Serravalle Pistoiese (lunedì 27 aprile 2026) — Fa discutere la partecipazione del sindaco di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi, alla manifestazione svoltasi a Milano con la fascia “Padroni a casa nostra”. Un episodio che, secondo quanto dichiarato da Roberto Daghini in un comunicato stampa, confermerebbe una tesi sostenuta da tempo: la lista “Uniti per Serravalle” avrebbe una chiara connotazione politica. “Dichiararsi civici non basta per esserlo – si legge –. Ognuno ha le proprie idee ed è giusto esprimerle, soprattutto quando si ricoprono incarichi pubblici. Non c’è nulla di male nel dichiararsi apertamente, senza rifugiarsi nel civismo per ragioni di consenso”.
di Matteo Della Bartola
Le critiche si estendono anche alle celebrazioni del 25 aprile. Per la prima volta, infatti, le istituzioni hanno individuato cinque luoghi della memoria per le commemorazioni ufficiali, mentre in altri tre si è proceduto con la sola deposizione di una corona. Tra i luoghi esclusi figura il Monumento a Silvano Fedi, una scelta che viene definita “politica” e non giustificabile con ragioni organizzative o di tempo.
Nel comunicato viene inoltre espresso forte disappunto per quello che viene descritto come un tentativo, sempre più diffuso nella destra italiana, di accomunare caduti appartenenti a schieramenti contrapposti. “Dal 1945 a oggi non era mai avvenuto in questi termini – si sottolinea –. Ribadiamo con chiarezza che i morti non sono tutti uguali e che il 25 aprile non è la data adatta per operazioni di questo tipo”.
Secondo Daghini, questi segnali indicano un progressivo svuotamento del significato della Liberazione, ridotta a una cerimonia formale fatta di corone e ritualità, priva del suo valore storico e politico. Una linea che viene apertamente contestata: “A questa impostazione non intendiamo aderire. Se verrà confermata, il prossimo anno non parteciperemo alle celebrazioni”.
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