Chiesina Uzzanese — Dopo venticinque giorni di fuga, si è consegnato spontaneamente ai carabinieri il 50enne ritenuto responsabile dell’omicidio di Dolores Dori, 44 anni, avvenuto all’inizio di ottobre in un campo nomadi di Lonato del Garda, in provincia di Brescia. Il delitto sarebbe maturato al culmine di una violenta lite scoppiata tra famiglie sinti, destinate a diventare consuocere, e degenerata in tragedia. Secondo le ricostruzioni, Dolores Dori si trovava sul posto insieme alla madre Amnalia Levacovich, 59 anni, già arrestata con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato. La Levacovich è un volto noto dei campi sinti tra Chiesina Uzzanese e Buggiano, in provincia di Pistoia.
di Matteo Della Bartola
La vicenda, che ha scosso le comunità sinti tra Toscana e Lombardia, viene descritta dagli inquirenti come una vera e propria faida familiare, alimentata da rancori e tensioni interne di lunga data. Con la resa del presunto assassino, si chiude una fase di latitanza che ha tenuto alta l’attenzione delle forze dell’ordine e della stampa locale. A riportare la notizia è La Nazione.
Tag: arrestato, campo nomadi, dolores dori, latitante, lonato del garda, omicidio, Valdinievole Last modified: Ottobre 31, 2025


