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Suicidio nel carcere di Pistoia, l’allarme del gruppo “Pistoia Ecologista e Progressista”: “Sovraffollamento e mancanza di trasparenza, la città chieda risposte”

Pistoia (lunedì 8 dicembre 2025) — Il suicidio di un uomo detenuto nella casa circondariale di Santa Caterina ha scosso profondamente la comunità pistoiese. In una nota diffusa ieri, il gruppo consiliare Pistoia Ecologista e Progressista esprime cordoglio e preoccupazione per un episodio definito “un dramma che colpisce l’intera città”, richiamando al tempo stesso l’attenzione sulle criticità ormai strutturali dell’istituto penitenziario.

di Matteo Della Bartola

I consiglieri sottolineano che, pur non conoscendo le motivazioni personali che hanno portato la vittima al gesto estremo, è noto che la casa circondariale vive da mesi una condizione di sovraffollamento ritenuta “inaccettabile”. Secondo i dati più recenti, oltre 90 detenuti si trovano in una struttura che ha una capienza prevista di 43 posti più 20 per semiliberi. Numeri che, alla luce delle norme della Corte europea dei diritti dell’uomo, configurano una situazione di potenziale violazione del divieto di trattamenti inumani e degradanti.

La nota denuncia inoltre un deficit di trasparenza: il garante delle persone private della libertà personale sarebbe stato informato dell’accaduto non dall’amministrazione penitenziaria, ma da una giornalista, e non gli sarebbe stato consentito l’accesso al carcere per “non meglio precisate esigenze istruttorie”. Il gruppo ricorda anche che, l’anno scorso, numerosi episodi di autolesionismo non risultavano comunicati al garante.

A destare ulteriore inquietudine è il fatto che l’uomo deceduto fosse in custodia cautelare, quindi in attesa di processo, come circa la metà della popolazione detenuta di Santa Caterina. A ciò si somma la cronica carenza di personale: un solo educatore per oltre 90 persone recluse, quando ne sarebbero necessari almeno tre, e difficoltà analoghe anche sul fronte della polizia penitenziaria.

Solo poche settimane fa il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione del gruppo ecologista che chiedeva al governo misure urgenti di depenalizzazione, decarcerizzazione, aumento delle alternative alla detenzione e interventi per migliorare il sistema penitenziario.

“In questo momento di dolore — conclude la nota — l’appello deve essere condiviso da tutta la comunità pistoiese. La condizione delle carceri è una vergogna nazionale e servono risposte immediate a un sistema che non funziona e che alimenta soltanto disumanità”.

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 8, 2025
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