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Taglio dei pini in zona Liceo, Bonvicini (Fanucci Sindaco): “Un intervento frettoloso e incompleto, vogliamo chiarezza”

Montecatini Terme (venerdì 3 ottobre 2025) — Il consigliere comunale Andrea Bonvicini, del gruppo Fanucci Sindaco – Montecatini Terme il futuro è nel nome, interviene sul recente abbattimento di alberi in città, con particolare riferimento alla zona del Liceo Scientifico.

di Matteo Della Bartola

Nel mese scorso, chiunque sia passato in via Marconi o via Sardegna si sarà accorto del drastico cambiamento del paesaggio: ben 39 pini sono stati tagliati. Anche io, residente in quella zona, sono rimasto colpito da uno scenario improvvisamente spoglio e desolante.”

Bonvicini sottolinea l’impatto ambientale ed estetico della decisione: “Il sole ha preso il posto dell’ombra, le sagome degli edifici appaiono spoglie e dominano il panorama al posto degli alberi. Al posto dei pini sono rimasti monconi alti circa un metro, che a mio avviso rappresentano un pericolo aggiuntivo, soprattutto per ciclisti o motociclisti che potrebbero urtare contro di essi, aggravati dalla presenza di radici affioranti che hanno deformato l’asfalto. Un impatto del genere sarebbe ben più pericoloso rispetto a uno contro un semplice ostacolo verticale.”

Di fronte a questa situazione, Bonvicini ha deciso di presentare un’interrogazione durante l’ultimo consiglio comunale, insieme al suo gruppo consiliare. Le domande rivolte al sindaco Del Rosso sono state chiare: perché sono stati abbattuti 39 pini in quella zona? Perché l’intervento è stato lasciato incompleto, con i monconi e i marciapiedi sconnessi ben visibili?

“La risposta, affidata all’assessore Bini su delega del sindaco, non è stata soddisfacente. Si è parlato di una perizia agronomica che avrebbe rilevato la pericolosità degli alberi, ma nulla è stato detto in modo convincente sul perché i lavori siano stati lasciati a metà, senza rimuovere i ceppi né ripristinare i marciapiedi. La motivazione? Non era stato predisposto un progetto completo.”

    Per Bonvicini, l’intervento è apparso affrettato: “Si è forse agito con urgenza per eliminare un potenziale rischio prima dell’inizio dell’anno scolastico? O per evitare responsabilità personali? Abbattere tutto in fretta può sembrare una soluzione comoda, ma non per questo giustificabile.”

    Il consigliere ricorda anche cosa prevede la legge in tema di responsabilità per la gestione del verde pubblico: “Gli alberi sono parte del patrimonio pubblico, al pari delle strade e dell’illuminazione, e devono essere monitorati e mantenuti con regolarità. Se un albero cade e provoca danni o feriti, la responsabilità può ricadere direttamente sul sindaco e sui funzionari competenti, anche dal punto di vista penale. Tuttavia, l’abbattimento indiscriminato non è la risposta: con una corretta manutenzione, molte situazioni critiche si possono evitare senza dover ricorrere a interventi radicali.”

    Il gruppo consiliare ha quindi richiesto ufficialmente le perizie agronomiche alla base del taglio, per sottoporle agli organi di controllo competenti e verificare la reale necessità dell’abbattimento.

    “Il ruolo del sindaco non è semplice, lo riconosciamo. Ma con esso arrivano anche delle responsabilità. Non vorremmo assistere a un progressivo abbattimento di tutti i pini della pineta. È vero che sotto quegli alberi non c’è una scuola, ma è proprio questa la preoccupazione: forse la probabilità che un pino cada lì è anche più alta, solo che colpisce meno perché lontano da occhi e responsabilità dirette. Non possiamo ignorare il problema o risolverlo solo con il taglio indiscriminato degli alberi.”

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    Tag: , , , , Last modified: Ottobre 3, 2025
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