Pistoia (venerdì 7 agosto 2026) — L’aumento della Tari e il futuro dell’impianto di termovalorizzazione di Montale sono due temi strettamente collegati e richiedono un confronto basato su dati, trasparenza e programmazione. È la posizione espressa da Confartigianato Imprese Pistoia attraverso il presidente Alessandro Corrieri, che interviene nel dibattito chiedendo una riflessione complessiva sulla gestione del ciclo dei rifiuti.
di Matteo Della Bartola
Secondo l’associazione, il recente incremento della tassa sui rifiuti non può essere considerato un fatto inevitabile senza un’analisi più ampia del sistema. «Alia è una società a partecipazione pubblica che opera in un settore essenziale e in condizioni di sostanziale monopolio – afferma Corrieri –. Le tariffe devono certamente garantire la copertura dei costi e gli investimenti necessari, ma è necessario interrogarsi anche sull’utilizzo degli utili prodotti dalla società».
Confartigianato sottolinea come gli utili vengano distribuiti ai Comuni soci, evidenziando però la necessità di una maggiore trasparenza sul loro impiego. «Non sempre e non nella loro totalità vengono utilizzati per contenere le tariffe. Un servizio pubblico deve avere come obiettivo principale l’efficienza e la tutela di cittadini e imprese».
L’associazione richiama poi l’attenzione sulla posizione delle imprese artigiane rispetto alla gestione dei rifiuti. «Molte aziende gestiscono una parte significativa dei propri rifiuti come rifiuti speciali, sostenendone direttamente i costi attraverso operatori autorizzati. Per questo riteniamo necessario che il sistema tariffario tenga maggiormente conto della quantità e della tipologia dei rifiuti realmente conferiti al servizio pubblico, evitando situazioni in cui le imprese sostengono costi non proporzionati al servizio effettivamente utilizzato», prosegue Corrieri.
Sul futuro dell’impianto di Montale, Confartigianato ribadisce una posizione favorevole alla presenza di un termovalorizzatore, purché risponda ai più elevati standard tecnologici e ambientali.
«Il tema non è semplicemente dove realizzarlo, ma quale impianto realizzare. Oggi abbiamo bisogno di una struttura moderna, tecnologicamente avanzata, sostenibile dal punto di vista ambientale e soprattutto sicura», afferma il presidente.
Per l’associazione, il revamping dell’attuale impianto potrebbe rappresentare una soluzione, a condizione che l’intervento sia in grado di trasformarlo in una struttura all’avanguardia. «Se invece le valutazioni tecniche dimostrassero che ciò non è possibile, allora dovrà essere presa in considerazione la realizzazione di un nuovo impianto».
Confartigianato invita infine a superare il dibattito basato sulle sole emergenze o sulle contrapposizioni ideologiche. «Il territorio ha bisogno di una strategia di lungo periodo. La gestione dei rifiuti non può essere affrontata solo attraverso aumenti tariffari. Servono investimenti, programmazione e decisioni capaci di coniugare sostenibilità ambientale, efficienza del servizio e contenimento dei costi per cittadini e imprese».
«Le imprese – conclude Corrieri – non chiedono scorciatoie, ma regole chiare, costi equi e la possibilità di partecipare alle scelte che incidono sulla loro competitività e sul futuro del territorio».
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