Pistoia (lunedì 23 giugno) — Fiamma Tricolore Toscana contro il Pride di Prato e Pistoia.
di Matteo Della Bartola
“In questi giorni si assiste, nelle città di Prato e Pistoia, alla consueta celebrazione del cosiddetto “Pride”, un evento che pretende di sventolare la bandiera dei diritti, dell’inclusione e della libertà. Tuttavia, come Fiamma Tricolore Toscana, non possiamo esimerci dal denunciare con forza l’ipocrisia che permea tali manifestazioni, sostenute in modo acritico dalle istituzioni locali e regionali.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è tra coloro che oggi si ergono a paladini dei diritti civili, partecipando o patrocinando iniziative come il Pride. Tuttavia, non possiamo dimenticare – né permetteremo che si dimentichi – che proprio il presidente Giani e la sua giunta hanno discriminato apertamente, solo pochi anni fa, centinaia di migliaia di cittadini toscani che hanno esercitato il proprio diritto costituzionale all’autodeterminazione sanitaria, scegliendo di non sottoporsi alla sperimentazione di massa del cosiddetto “siero anti-Covid”.
Chi non si è vaccinato ha subito una sospensione dei diritti fondamentali: esclusione dal lavoro, limitazioni alla libertà di movimento, emarginazione sociale, denigrazione pubblica. Nessuna “inclusione” è stata allora invocata per questi cittadini. Nessun arcobaleno si è levato in loro difesa. Nessuna “lotta per i diritti” ha trovato posto nei discorsi delle amministrazioni locali o nelle piazze dei movimenti che oggi chiedono rispetto e visibilità per sé, ma che hanno voltato le spalle a chi chiedeva semplicemente il rispetto della Costituzione.
Siamo stanchi di assistere a una narrazione a senso unico, dove i diritti vengono rivendicati solo quando fanno comodo a una certa ideologia. I diritti o sono universali, o sono privilegi. E noi non vogliamo privilegi, ma giustizia per tutti.
Non ci opponiamo a nessun diritto individuale, né alla libertà di ciascuno di vivere la propria identità come meglio crede. Ma ci opponiamo con forza all’imposizione ideologica, alla strumentalizzazione delle istituzioni e alla doppia morale che oggi celebra il Pride e ieri ha escluso, perseguitato, umiliato.
Rivendichiamo un’Italia in cui i diritti non si misurino in base all’adesione a un pensiero dominante, ma sulla base dei principi costituzionali che dovrebbero valere per tutti, nessuno escluso”.
Tag: fiamma tricolore, pride 2025, Toscana Last modified: Giugno 23, 2025


