Pistoia (mercoledì 22 ottobre 2025) — All’indomani della tragedia che ha scosso il mondo del basket italiano, il presidente del Pistoia Basket 2000, Joseph David, ha voluto esprimere pubblicamente il cordoglio della società e lanciare un forte messaggio contro ogni forma di violenza legata allo sport.
di Matteo Della Bartola
La sera di domenica, al termine della vittoriosa trasferta della squadra sul campo di Rieti, il pullman dei tifosi pistoiesi è stato oggetto di un grave atto di violenza. Nell’aggressione, ha perso la vita Raffaele Marianella, uno dei due autisti del mezzo, lasciando sotto shock l’intera comunità sportiva.
“Il Pistoia Basket 2000 porge le sue più sentite condoglianze ai familiari e agli affetti di Raffaele Marianella – ha dichiarato il presidente Joseph David –. Le parole non possono esprimere il dolore e la tristezza che proviamo. La sua perdita è incalcolabile e l’intero club è profondamente unito nel lutto”.
Il presidente ha poi voluto rimarcare l’importanza di una cultura sportiva fondata su valori autentici, che vadano oltre il tifo acceso e la rivalità tra squadre: “I tifosi pistoiesi sono tra i più fedeli e appassionati d’Italia, e questa passione è qualcosa che amiamo profondamente. Tuttavia, deve sempre essere accompagnata da rispetto, civiltà e umanità. Tifare è bello e naturale, ma al termine di ogni gara dobbiamo tutti essere in grado di accettare il risultato e riconoscere l’altro con dignità e sportività”.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche alla società avversaria, la RSR Sebastiani Rieti, e al suo proprietario Roberto Pietropaoli, per l’immediato supporto e la solidarietà dimostrata nei momenti successivi all’accaduto.
Il presidente ha poi raccontato che il club aveva chiesto un rinvio della prossima partita contro JuVi Cremona, richiesta che però non è stata accolta. In risposta, la società ha deciso di dedicare ufficialmente l’incontro alla memoria di Raffaele Marianella.
“Viviamo ogni giorno pensando al basket, ma non possiamo mai dimenticare che la vita, il rispetto e l’umanità vengono prima di ogni vittoria o sconfitta – ha sottolineato David –. La sua morte non deve essere vana: che serva da monito per tutti. La violenza non può avere alcun spazio nello sport”.
Infine, un appello: “I giocatori devono giocare, gli allenatori allenare, gli arbitri arbitrare, e i tifosi tifare. Ma tutti, indistintamente, devono farlo con rispetto e sentimenti positivi. Lo sport ha il potere di unire, non di dividere. Che la memoria di Raffaele Marianella ci ispiri a costruire, dentro e fuori dai palazzetti, una cultura fondata sul rispetto reciproco”.
La città di Pistoia si stringe attorno alla famiglia Marianella in un dolore che travalica il risultato sportivo, e che tocca le corde più profonde del vivere civile.
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