Pieve a Nievole (lunedì 20 aprile 2026) — L’amministrazione comunale interviene sul dibattito relativo al treno mattutino e al raddoppio ferroviario della Valdinievole, dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, con l’obiettivo di riportare il confronto su basi oggettive e rassicurare i cittadini.
di Matteo Della Bartola
Al centro della questione c’è il treno delle 6.48, più volte indicato come soppresso. Secondo quanto chiarito dal Comune, si tratta invece del ripristino del servizio nella sua configurazione ordinaria. Durante una fase dei cantieri nel 2025, la Regione Toscana aveva infatti concordato con Trenitalia una modifica temporanea, con partenza da Montecatini Terme per limitare i disagi ai pendolari. Con la conclusione di quella fase, il treno ha ripreso il percorso originario da Viareggio.
“Non siamo di fronte a un taglio del servizio, ma al ritorno a una situazione ordinaria dopo una misura straordinaria legata ai cantieri – ha dichiarato il sindaco Gilda Diolaiuti –. Allo stesso tempo, è importante sottolineare come la corsa sperimentale da Montecatini si sia dimostrata efficace per i pendolari. Per questo accogliamo con favore l’impegno dell’assessore Boni a individuare, insieme a Trenitalia, una soluzione che risponda alle esigenze di tutti i territori”.
Il Comune sottolinea inoltre come il raddoppio ferroviario stia già producendo effetti concreti sulla mobilità della Valdinievole. I dati parlano di un incremento significativo delle corse giornaliere, passate da 53 a 81, con 28 treni in più ogni giorno, e di circa 700 passeggeri giornalieri in più in partenza da Montecatini Terme rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Numeri che, secondo l’amministrazione, dimostrano l’efficacia dell’intervento e il crescente utilizzo del trasporto pubblico da parte dei cittadini. Un percorso ancora in evoluzione, che richiede però continuità amministrativa e una visione condivisa.
“In questi anni il nostro territorio, e in particolare Pieve a Nievole, ha sostenuto un impatto significativo legato ai cantieri e alle trasformazioni infrastrutturali – ha aggiunto il sindaco –. Il raddoppio ferroviario non è un’opera accessoria, ma una condizione essenziale per lo sviluppo economico, sociale e turistico della Valdinievole”.
L’amministrazione accoglie positivamente la disponibilità dell’assessore regionale a un confronto diretto sul territorio, ma sottolinea la necessità di coinvolgere tutti i Comuni interessati. L’auspicio è che il dialogo con Trenitalia porti a soluzioni concrete e a una definizione chiara dei prossimi passaggi e dei tempi di realizzazione.
“In una fase delicata come quella attuale, serve responsabilità da parte di tutti – conclude Diolaiuti –. Il nostro impegno resta quello di tutelare gli interessi dei cittadini e fare in modo che il raddoppio ferroviario rappresenti una reale opportunità di crescita per tutta la Valdinievole”.
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