Pistoia (martedì 13 gennaio 2026) — Il turismo a Pistoia continua a mostrare segnali di stagnazione, in netto contrasto con l’andamento positivo registrato in altre province toscane. A lanciare l’allarme è il presidente di Confcommercio, Gianluca Spampani, che evidenzia come l’assenza di una strategia efficace stia penalizzando l’attrattività della città, con ricadute concrete anche durante le recenti festività natalizie.
di Matteo Della Bartola
«A differenza di contesti territoriali a noi vicini – afferma Spampani – Pistoia resta ferma, senza prospettive di sviluppo turistico concreto». Una situazione che, secondo il presidente di Confcommercio, si è manifestata in modo emblematico proprio durante le vacanze di Natale. «Uno dei pochi alberghi quattro stelle della città ha scelto di non aprire – osserva – un segnale chiaro del fallimento di una politica turistica incapace di sostenere la domanda, in un Paese che nello stesso periodo ha visto circa 6,5 milioni di italiani spostarsi per le vacanze».
Il confronto con altri territori rende il quadro ancora più evidente. «Lo stesso imprenditore, proprietario di una struttura alberghiera a Lucca, ha invece tenuto aperto l’hotel in quella città – spiega Spampani – rispondendo a un movimento turistico reale e in crescita». A Lucca, infatti, nel periodo delle manifestazioni natalizie si è registrato un aumento record del 20% delle presenze.
Per Confcommercio è dunque necessario un cambio di passo. «Dopo otto anni di assessorato – prosegue Spampani – Pistoia continua a balbettare e rimane la cenerentola del turismo, mentre città vicine avanzano grazie a scelte coerenti, iniziative mirate e progetti vincenti». L’assenza di una politica turistica strutturata, sottolinea, rappresenta «un nodo centrale per il futuro economico della città».
Da qui l’appello a una nuova visione. «È indispensabile che la nuova amministrazione metta in campo strategie serie e qualificate – conclude il presidente di Confcommercio – capaci di valorizzare Pistoia come destinazione, potenziare l’offerta culturale e creare le condizioni affinché gli operatori turistici possano investire e mantenere aperte le strutture, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza». Strategie efficaci che, secondo Spampani, avrebbero effetti positivi a cascata su commercio, ristorazione, cultura e logistica, garantendo sostenibilità e crescita all’intero sistema economico cittadino.
Tag: allarme, confcommercio, pistoia, turismo Last modified: Gennaio 13, 2026


