Pistoia (martedì 3 febbraio 2026) — Pistoia – La Terza Via interviene nel dibattito sulla pianificazione urbanistica del Comune, sollevando forti perplessità sul percorso avviato dall’amministrazione negli ultimi anni e sui risultati effettivamente raggiunti.
di Matteo Della Bartola
Secondo il movimento, il Comune ha intrapreso l’iter di aggiornamento degli strumenti urbanistici previsti dalla legge regionale toscana (L.R. 65/2014), che riguarda i due principali atti di governo del territorio: il Piano strutturale, chiamato a definire le scelte strategiche di lungo periodo, e il Piano operativo, che disciplina in modo concreto gli interventi urbanistici ed edilizi.
Dal 2017, anno di insediamento dell’attuale amministrazione, sono state avviate diverse attività tecniche e amministrative, tra cui il documento di avvio del procedimento dei due strumenti, la conferenza di copianificazione per le previsioni esterne al perimetro del territorio urbanizzato e il percorso partecipativo previsto dalla normativa. Un percorso che, secondo La Terza Via, si sarebbe tradotto in incontri poco pubblicizzati e con una partecipazione limitata. Questo iter ha portato nel 2024 all’adozione del nuovo Piano strutturale, che però non è ancora stato approvato e risulta quindi privo di efficacia.
La situazione del Piano operativo appare ancora più arretrata: il documento è tuttora in fase di elaborazione e non è stato né adottato né approvato. Di conseguenza, sottolinea La Terza Via, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territorio comunale continuano a essere regolate dal Regolamento urbanistico approvato nel 2013 dall’amministrazione Bertinelli, basato su impostazioni risalenti addirittura al 2005.
Il Regolamento è stato successivamente modificato con una variante nel 2021, scelta giudicata discutibile dal movimento, in quanto alternativa all’adozione del Piano operativo. Un passaggio che, secondo La Terza Via, avrebbe consentito all’amministrazione Tomasi di imprimere una propria visione alla pianificazione della città. In assenza dell’approvazione del Piano operativo – evento ritenuto improbabile prima delle prossime elezioni – il quadro normativo di riferimento rimane sostanzialmente invariato.
Dopo quasi nove anni di utilizzo di strumenti urbanistici considerati ormai superati, si apre ora, secondo La Terza Via, la prospettiva di una nuova stagione pianificatoria. La prossima amministrazione sarà chiamata a recuperare il tempo perduto e a definire una strategia edificatoria aggiornata, capace di cogliere le opportunità offerte dalle nuove politiche territoriali e ambientali, come la riduzione del consumo di suolo, la rigenerazione urbana e le politiche edilizie sostenibili.
Il movimento evidenzia inoltre come Pistoia non si sia ancora adeguata in modo completo agli indirizzi della normativa regionale e del Piano di indirizzo territoriale, a differenza della maggior parte dei comuni toscani, anche di dimensioni più ridotte. Il futuro della pianificazione urbanistica cittadina, conclude La Terza Via, si colloca quindi in una fase nuova e decisiva: dotare finalmente la città di strumenti aggiornati ed efficaci, in grado di governare le trasformazioni del territorio in modo sostenibile ed equo. «In sintesi – affermano – è stato pianificato il piano, ma non il territorio», una distinzione che chiarisce perché il Regolamento urbanistico del 2013 sia ancora in vigore e perché gli effetti negativi riscontrati oggi siano concreti e attuali.
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