Pistoia (martedì 9 settembre 2025) — La campagna agricola 2025 in Valdinievole si presenta a luci e ombre. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Pistoia, che sottolinea l’andamento contrastante delle coltivazioni cerealicole a causa delle condizioni climatiche estreme che hanno caratterizzato l’anno.
di Matteo Della Bartola
“I cereali hanno reagito in modo diverso agli sbalzi climatici – spiega Coldiretti –. Mentre il grano ha dato buoni risultati, il mais è stato fortemente penalizzato dal caldo estivo. Guardiamo con fiducia, invece, alla raccolta del girasole”.
Coldiretti segnala anche l’efficacia degli interventi preventivi messi in campo dalla Polizia Provinciale, che hanno contenuto – seppur non completamente evitato – i danni alle colture causati da tortore e piccioni.
Il bilancio del grano tenero è positivo, nonostante un inverno piovoso che in alcune aziende ha limitato le superfici seminate. Il raccolto ha raggiunto buoni livelli sia sul piano quantitativo che qualitativo, con un prodotto destinato in larga parte alla trasformazione da parte dei pastifici.
Risultati ancora migliori per le aziende che hanno aderito alla filiera CAI (Consorzi Agrari d’Italia), che ha previsto un accordo specifico per la coltivazione e il conferimento di grano toscano glifosate-free, con precisi standard proteici e un prezzo minimo garantito. Un modello che ha assicurato un’equa remunerazione ai produttori.
La raccolta del girasole è alle porte e si preannuncia positiva. La semina è andata a buon fine e gli attacchi della fauna selvatica sono stati contenuti grazie agli interventi coordinati dalla Polizia Provinciale. Il caldo di giugno non ha compromesso lo sviluppo delle piante, e le rese appaiono in crescita.
Anche per il girasole, l’adesione alla filiera CAI lascia ben sperare: i produttori si attendono buoni prezzi e margini economici soddisfacenti, in un mercato che premia la qualità e la tracciabilità.
Ben più complessa la situazione del mais, seminato a metà aprile e colpito duramente dalle alte temperature di giugno e luglio, che ne hanno rallentato lo sviluppo, riducendo le rese.
La raccolta per il biogas è iniziata, mentre nelle prossime settimane prenderà il via la trebbiatura per uso zootecnico, settore in cui la Valdinievole è storicamente specializzata.
Il clima estremo ha inciso pesantemente sulla produttività, e senza le piogge di fine estate il bilancio sarebbe stato ancora più negativo. Ma a preoccupare maggiormente è il rischio aflatossine: le tossine prodotte da funghi che, in condizioni di caldo-umido, possono contaminare il mais rendendolo inadatto all’alimentazione animale.
“Nel 2024 l’aflatossina ha colpito il 95% del raccolto – ricorda Coldiretti –. Un disastro per i produttori che potrebbe ripetersi se le condizioni non migliorano”.
Tag: agricoltura, Coldiretti, girasole, grano, mais, Valdinievole Last modified: Settembre 9, 2025


