Montecatini Terme — I Progressisti per la Valdinievole intervengono con una lunga e articolata riflessione sul tema degli accorpamenti scolastici, all’indomani della conferenza zonale svoltasi venerdì 6 novembre presso il Comune di Montecatini Terme, dove i sindaci della zona sono stati chiamati a esprimersi sulle proposte da sottoporre alla Provincia di Pistoia.
di Matteo Della Bartola
“Il nostro obiettivo – spiegano – è riportare al centro del dibattito politico regionale e provinciale la Valdinievole, con i suoi problemi irrisolti e i bisogni concreti dei cittadini. Non possiamo, quindi, non prendere posizione sugli accorpamenti scolastici. Siamo contrari a un modello che risponde solo a criteri numerici imposti dalla normativa nazionale, senza tener conto delle specificità del territorio”.
Il gruppo civico critica anche l’immobilismo della politica locale, accusata di non aver elaborato soluzioni alternative durante il periodo di sospensione temporanea degli accorpamenti deciso dalla Regione Toscana. “Ci saremmo aspettati – proseguono – un confronto serio e condiviso, capace di dare una visione d’insieme e di prospettiva al sistema scolastico della Valdinievole. Purtroppo così non è stato”.
In base ai numeri degli istituti comprensivi, per la zona sono stati previsti tre accorpamenti:
- la fusione per unione dei comprensivi di Lamporecchio e Larciano;
- la fusione per incorporazione degli istituti comprensivi di Monsummano Terme;
- la fusione tra l’Istituto Lorenzini e l’Istituto Anzilotti di Pescia.
Se i primi due accorpamenti vengono ritenuti “in qualche modo accettabili”, il terzo viene definito “inaccettabile”, poiché – spiegano i Progressisti – “l’Istituto Agrario Anzilotti non è una scuola come le altre: possiede un’azienda agricola e una specificità formativa che verrebbe snaturata da un’unione con il Lorenzini”.
Il gruppo sottolinea l’importanza di preservare l’autonomia dell’Anzilotti, “un istituto qualificante che potrebbe addirittura ampliare il proprio ruolo in una logica regionale più ampia”.
Tra le proposte alternative, i Progressisti per la Valdinievole suggeriscono la creazione di un unico istituto comprensivo per il comune di Pescia, con circa 1.500 studenti, e la formazione di un nuovo comprensivo Uzzano-Buggiano con circa 1.100 alunni, una soluzione ritenuta più equilibrata per numeri e contiguità territoriale.
Critiche anche alla proposta più recente del Comune di Pescia, che ipotizza la fusione tra il comprensivo Rita Levi Montalcini (Pescia-Uzzano) e il Cavalcanti di Borgo a Buggiano: “Un istituto di 1.600 studenti distribuiti su tre comuni rischierebbe di essere difficilmente gestibile, con il paradosso che Pescia continuerebbe ad avere due comprensivi sul proprio territorio”.
“Di fronte a sindaci indecisi e a istituti che lottano per non perdere la propria identità – concludono i Progressisti per la Valdinievole – auspichiamo che prevalgano il buon senso e il buon governo del territorio, nell’interesse dell’intera comunità scolastica e della Valdinievole tutta.”
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