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Scuola, i sindaci della Valdinievole tornano a dire no al dimensionamento

Pescia — A pochi giorni dalla precedente riunione della conferenza zonale dell’istruzione, nella quale era già emersa una netta opposizione al piano di accorpamento scolastico, il tema del dimensionamento torna al centro del dibattito tra i Comuni della Valdinievole.

di Matteo Della Bartola

Nel nuovo incontro, i sindaci di Pieve a Nievole (Gilda Diolaiuti), Uzzano (Dino Cordio), Pescia (Riccardo Franchi) e Larciano (Lisa Amidei) hanno presentato una mozione ufficiale con la quale chiedono a tutti i Comuni della conferenza di non dare seguito alla deliberazione della Giunta regionale n. 1553/2025, che riapprova gli indirizzi per il dimensionamento della rete scolastica 2026/2027.

Secondo i quattro primi cittadini, i criteri fissati a seguito della riorganizzazione prevista dal Pnrr risultano “lesivi dei diritti della scuola pubblica e degli interessi dei territori”.

Durante la riunione è stato riconosciuto, anche da parte di chi in passato aveva sostenuto le proposte di accorpamento, che è mancato un reale processo di concertazione. Un aspetto evidenziato anche nel confronto con le organizzazioni sindacali presenti.

La mozione, che chiedeva inoltre il sostegno della Provincia di Pistoia a un eventuale ricorso della Regione Toscana contro il provvedimento governativo, è stata approvata solo dai quattro sindaci promotori. Tuttavia, già il giorno successivo, il presidente Eugenio Giani ha annunciato la volontà della Regione di presentare ricorso, confermando – secondo i firmatari – la fondatezza della loro posizione.

“Siamo stati i primi e gli unici a sostenere con coerenza e trasparenza la linea che oggi la Regione fa propria, a difesa della scuola pubblica”, affermano i sindaci. “Fin dall’inizio abbiamo cercato un confronto vero, mettendo la questione ai voti, senza imposizioni né forzature, dopo aver già denunciato i metodi non condivisi con cui si era tentato di arrivare a decisioni unilaterali”.

Tra i punti più contestati, anche la prevista fusione tra l’Istituto Agrario e il Lorenzini, proposta contro cui i quattro Comuni si erano espressi fin da subito. “Per noi la scuola pubblica non è una questione di numeri, ma di futuro, cultura e comunità. Continueremo a difenderla con coerenza e determinazione”, prosegue la nota congiunta.

I sindaci non nascondono infine l’amarezza per «comportamenti arroganti e poco consoni» emersi durante il confronto, anche da parte di esponenti del medesimo schieramento politico. “Ci auguriamo – concludono – che in futuro prevalgano rispetto, ascolto e collaborazione, nell’interesse dei cittadini e del sistema educativo dei nostri territori”.

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Tag: , , , Last modified: Novembre 12, 2025
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