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Aggredita un’autista in piazza San Francesco, i sindacati: «Sicurezza non più rinviabile»

Pistoia (mercoledì 2 settembre 2026) — Ennesima aggressione ai danni di una lavoratrice del trasporto pubblico locale. L’episodio è avvenuto ieri mattina in piazza San Francesco, dove un’autista di Autolinee Toscane è stata aggredita mentre era impegnata nello svolgimento del proprio servizio.

di Matteo Della Bartola

A denunciare l’accaduto sono le segreterie territoriali di Pistoia di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferrotranvieri, che esprimono «ferma condanna e profonda indignazione per l’ennesima, gravissima aggressione» subita da una lavoratrice del trasporto pubblico.

Secondo quanto riferito dai sindacati, l’autista sarebbe stata aggredita da un individuo e, a seguito dell’episodio, è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo.

«Ancora una volta, chi ogni giorno garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini viene colpito da atti di violenza inaccettabili – sottolineano le organizzazioni sindacali – che mettono a repentaglio l’incolumità fisica e psicologica dei lavoratori e dei viaggiatori».

L’episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza degli autisti e, più in generale, del personale del trasporto pubblico. I sindacati parlano apertamente di un’«escalation di violenza» e chiedono interventi immediati e strutturali sia alle istituzioni sia ad Autolinee Toscane.

«La sicurezza sui luoghi di lavoro non è più rinviabile», affermano, chiedendo misure concrete per tutelare chi lavora quotidianamente a bordo degli autobus e gli stessi passeggeri.

Tra le richieste avanzate c’è l’installazione di cabina anti-intrusione sugli autobus, sul modello di quanto già avviene sui treni, così da creare una barriera fisica tra il conducente e possibili aggressori.

I sindacati chiedono inoltre un inasprimento delle pene per chi aggredisce o mette in pericolo il personale del trasporto pubblico, con l’introduzione di misure restrittive immediate.

Infine, viene proposta l’istituzione di un “Daspo sui bus”, cioè il divieto di utilizzare i mezzi pubblici per le persone che si siano rese responsabili di aggressioni o comportamenti violenti, sul modello del provvedimento già previsto negli impianti sportivi.

Nel mirino delle organizzazioni sindacali ci sono anche le misure adottate dall’azienda. A Autolinee Toscane viene chiesto di potenziare «immediatamente» i sistemi di videosorveglianza a bordo dei mezzi e di attivare protocolli di emergenza più efficaci.

Secondo i sindacati, tali protocolli dovrebbero prevedere anche un adeguato supporto psicologico e legale per i lavoratori vittime di violenza.

«Sappiamo che qualche passo è già stato fatto – riconoscono le organizzazioni sindacali – ma riteniamo che le misure attuali siano ancora assolutamente insufficienti a fronteggiare una emergenza che si ripete quotidianamente».

In conclusione, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferrotranvieri esprimono solidarietà alla lavoratrice aggredita e le rivolgono «i più sentiti auguri di pronta e completa guarigione».

«Siamo al suo fianco e ci faremo portavoce della sua dignità e del suo diritto alla sicurezza», affermano.

E lanciano un messaggio netto: «La sicurezza non è un costo, ma un diritto. Non ci fermeremo finché non saranno garantite condizioni di lavoro dignitose e protette per tutti i lavoratori del trasporto pubblico».

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Tag: , , , , , Last modified: Settembre 2, 2026
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