Lamporecchio (mercoledì 18 febbraio 2026) — In merito alle richieste di chiarimento emerse negli ultimi giorni sulle bollette del servizio rifiuti nel comune di Lamporecchio, Plures Alia interviene con una nota ufficiale per fornire precisazioni ai cittadini.
di Matteo Della Bartola
L’azienda ricorda che le modalità di applicazione della tariffa rifiuti sono disciplinate dal regolamento comunale vigente, approvato dal consiglio comunale. Il gestore, si legge nella comunicazione, applica quanto previsto dal regolamento e dal Piano economico finanziario (Pef), deliberato annualmente dall’assemblea dell’Ato Toscana Centro, composta dai Comuni del territorio, nel rispetto della normativa nazionale e regionale e del metodo tariffario definito da Arera.
Plures Alia sottolinea inoltre che, per legge, il costo del servizio deve essere integralmente coperto dalla tariffa. Attribuire al gestore scelte tariffarie che non rientrano nelle sue competenze – in quanto determinate da regolamenti comunali e da norme nazionali e regionali – non contribuisce, secondo l’azienda, a una corretta informazione dei cittadini.
Nel comune di Lamporecchio il sistema di calcolo degli svuotamenti è applicato con le stesse modalità dal 2015, in conformità al regolamento vigente. La contabilizzazione nell’ultima emissione annuale rappresenta una procedura prevista dalle regole in vigore e consente di: verificare a fine ciclo il numero effettivo di conferimenti registrati; calcolare eventuali svuotamenti mancanti rispetto ai minimi previsti; garantire uniformità di trattamento tra le utenze; assicurare la corretta copertura del costo del servizio nel rispetto della normativa.
L’azienda evidenzia di aver svolto nel tempo numerosi incontri con l’amministrazione comunale, mettendo a disposizione tutti gli elementi tecnici utili alla comprensione del sistema tariffario, in larga parte definito dalle stesse fonti regolamentari comunali. Plures Alia afferma inoltre di aver suggerito più volte al Comune, per ragioni di omogeneità ed efficienza nella gestione commerciale delle utenze – considerato che oggi deve mantenere un sistema informativo dedicato esclusivamente a questo territorio – di convergere verso un sistema tariffario già adottato in ambiti sovracomunali, dichiarandosi disponibile a illustrarne il funzionamento in appositi incontri, senza tuttavia ricevere riscontro.
Per quanto riguarda gli svuotamenti, la società precisa che in ogni bolletta sono riportati quelli effettivamente registrati nel periodo di riferimento, con l’indicazione del relativo costo unitario. Qualora in un determinato quadrimestre non risultino conferimenti del contenitore dell’indifferenziato, la bolletta riporta una voce riepilogativa riferita ai minimi previsti dal regolamento comunale. In questo caso non compare il costo unitario per singolo svuotamento, poiché non vi sono conferimenti effettivamente registrati nel periodo.
Nell’ultima bolletta dell’anno vengono considerati gli svuotamenti minimi dell’utenza, dai quali vengono sottratti quelli effettuati nei due quadrimestri precedenti. Una modalità di esposizione, sottolinea l’azienda, in uso dal 2015 e rimasta sostanzialmente invariata nel tempo. Gli svuotamenti effettuati restano comunque sempre consultabili attraverso i canali dedicati e possono essere verificati puntualmente su richiesta.
Infine, Plures Alia evidenzia che l’impatto della parte variabile – e quindi il peso del costo degli svuotamenti – dipende dalla ripartizione dei costi prevista nei Pef, approvati dall’Ato Toscana Centro in applicazione del metodo tariffario Mtr definito da Arera, che negli ultimi anni ha visto aumentare sensibilmente la propria quota percentuale.
L’azienda conclude ribadendo la propria disponibilità a fornire ai cittadini ogni chiarimento e verifica puntuale sulle singole posizioni.
Tag: alia, bollette, lamporecchio, polemica, rifiuti Last modified: Febbraio 18, 2026


