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Caporalato nel settore della pelletteria, arrestato un imprenditore cinese a Pieve a Nievole

Pieve a Nievole (venerdì 19 dicembre 2025) — La Polizia di Stato del commissariato di Montecatini Terme, squadra Pas, ha arrestato un cittadino cinese con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, il cosiddetto caporalato. L’operazione è scattata al termine di un’articolata attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata da una donna, anch’essa di origine cinese, impiegata senza regolare contratto in un’azienda di produzione di borse in pelle.

di Matteo Della Bartola

La lavoratrice aveva riportato un grave infortunio sul lavoro che ha comportato l’amputazione di una falange di un dito della mano. Nel raccogliere la denuncia, gli agenti hanno acquisito elementi anche sulle condizioni lavorative alle quali la donna era sottoposta, dando immediato avvio alle indagini.

Attraverso accertamenti mirati e l’utilizzo di strumenti tecnici, la squadra Pas ha ricostruito l’organizzazione dell’attività produttiva svolta in uno stabilimento di Pieve a Nievole. I lavoratori impiegati, in un numero variabile tra tre e cinque, risultavano costretti a turni massacranti: dalle 7 del mattino fino alle 21 circa, per sei giorni alla settimana, per un totale di circa 84 ore settimanali. Il gestore di fatto dell’azienda è stato individuato in un cittadino cinese, classe 1976, regolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia.

Le indagini hanno inoltre accertato che i lavoratori alloggiavano presso l’abitazione del responsabile, che provvedeva quotidianamente al loro trasporto da e verso l’azienda con un proprio mezzo. Una delle lavoratrici, invece, dormiva direttamente all’interno dello stabilimento produttivo.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la polizia ha eseguito perquisizioni sia nello stabile aziendale sia nell’abitazione dell’indagato, con il supporto del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, dell’Usl Toscana Centro e dell’Arpat. All’interno del capannone è stata riscontrata la presenza di un materasso e di coperte utilizzati da una lavoratrice per trascorrere la notte, in un ambiente privo di riscaldamento e con temperature particolarmente rigide.

Le verifiche dell’Usl Toscana Centro hanno fatto emergere numerose violazioni in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tra cui l’assenza di dispositivi di sicurezza sui macchinari e condizioni igieniche giudicate fortemente precarie. Parallelamente, grazie agli accertamenti del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, è emerso che i lavoratori presenti, tutti di origine cinese, erano privi di qualsiasi contratto e percepivano retribuzioni palesemente difformi dai contratti collettivi, del tutto sproporzionate rispetto alle ore e alla tipologia di lavoro svolto.

Anche l’Arpat ha riscontrato violazioni in materia ambientale, in particolare per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Critiche anche le condizioni alloggiative: la porzione di appartamento destinata ai lavoratori presentava gravi carenze igieniche, assenza di riscaldamento e, in uno dei due bagni, la mancanza di acqua calda.

Alla luce della gravità dei fatti e delle condizioni ritenute particolarmente degradanti in cui operavano i lavoratori, l’uomo è stato arrestato e lo stabilimento sottoposto a sequestro. Il figlio del responsabile, cittadino italiano e incensurato, è stato invece denunciato a piede libero per concorso nel reato, avendo in più occasioni aiutato il padre, in particolare nel trasporto dei lavoratori tra l’abitazione e l’azienda.

Dopo le formalità di rito presso il commissariato di Montecatini Terme, l’arrestato è stato trasferito alla casa circondariale di Pistoia. In seguito all’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 19, 2025
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