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Pistoia Capitale del Libro, 18 progetti finanziati: raddoppiate le risorse per rafforzare la rete culturale

Pistoia (venerdì 25 settembre 2026) — Diciotto progetti, diciotto idee diverse per raccontare il mondo dei libri e della lettura, ma anche la memoria, la scrittura, l’arte e il rapporto tra cultura e comunità. È il risultato del bando promosso nell’ambito di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, che ha raccolto proposte provenienti da associazioni e istituzioni scolastiche della città.

di Matteo Della Bartola

Un patrimonio di progettualità che, secondo l’Amministrazione comunale, va oltre il programma contenuto nel dossier di candidatura e può contribuire ad arricchire l’anno di Pistoia Capitale del Libro con nuove iniziative e, soprattutto, con nuove collaborazioni.

Per consentire la realizzazione di tutte le proposte ammesse e valutate positivamente dalla commissione tecnica, il Comune ha deciso di integrare le risorse messe a disposizione dal Ministero della Cultura. Lo stanziamento complessivo del bando è così passato da 24 mila a 48 mila euro, raddoppiando di fatto le risorse disponibili.

«I 18 progetti che abbiamo scelto di sostenere raccontano una città culturalmente viva e ricca di energie», ha sottolineato il sindaco Giovanni Capecchi. «Pistoia Capitale Italiana del Libro deve essere anche questo: un’occasione per far incontrare esperienze diverse, creare nuove collaborazioni e rafforzare una rete che possa continuare a crescere anche oltre il 2026».

L’obiettivo, ha aggiunto il sindaco, è fare in modo che l’esperienza lasci «non solo tanti appuntamenti, ma relazioni, idee e una maggiore capacità di progettare insieme».

La scelta di aumentare lo stanziamento è stata spiegata dall’assessora alla Cultura Marica Setaro come una conseguenza della qualità e della varietà delle proposte arrivate.

«Abbiamo scelto di raddoppiare le risorse perché abbiamo davanti un patrimonio di idee e di progettualità che non poteva essere disperso», ha affermato Setaro. «Tutti i 18 progetti sono stati valutati positivamente dalla commissione tecnica e rappresentano, ciascuno con le proprie caratteristiche, un contributo importante al programma di Pistoia Capitale del Libro».

Per l’assessora, sostenere le proposte significa anche «investire nelle associazioni, nelle persone che ogni giorno animano la vita culturale della città».

È proprio la capacità di fare rete uno degli elementi più significativi emersi dal bando. Il valore dell’iniziativa, infatti, non risiede soltanto nei singoli appuntamenti, ma nella possibilità di mettere in relazione realtà diverse, condividere competenze e costruire progetti comuni.

I rappresentanti delle associazioni e delle scuole coinvolte hanno presentato questa mattina i propri progetti nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessora Setaro. Un momento pensato anche per favorire la conoscenza reciproca e creare le condizioni per future collaborazioni.

Le 18 proposte restituiscono una fotografia articolata del panorama culturale pistoiese. I temi spaziano dalla narrativa alla filosofia, dalla memoria alla contemporaneità, dalla scuola all’inclusione sociale.

Tra i progetti finanziati ci sono “Il filo resistente” di Isole nel sapere e “L’avventura di restare umani” di Storie, trame e narrazioni. L’Accademia del Ceppo propone invece gli “Stati generali del racconto italiano”, mentre Le parole di Hurbinek porta il progetto “Esodo dalle passioni tristi”. La Fidapa propone “Pinocchio e la fatina turchina”.

La Fondazione Francis Bacon sarà protagonista con “Per chi suona la parola?”, mentre le Acli Masiano propongono “Le foglie dei libri”. L’associazione Un raggio di luce porta invece a Pistoia il progetto “Scampia e Christian Bobin”.

Completano il quadro “Tra i balocchi” di Boemondo, “Il mio primo corso di filosofia” di Succede oggi, “Fuori UAPC” dell’associazione UAPC e “Oltre i margini” di Delpresto.

Particolarmente significativa la presenza del mondo della scuola, con tre progetti che coinvolgono direttamente gli istituti cittadini: il Liceo Forteguerri con “Voci dall’Archivio”, l’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci con “Libri all’aria, lettura a km zero” e l’Istituto comprensivo Martin Luther King con “Book-tegone”.

A completare l’elenco sono “Leggerandando e scriverandando” di Voglia di Vivere, “Scrivere è urlare senza fare rumore” del Centro di ascolto e orientamento psicoanalitico Alessandro Guidi e “Pubblicazione dei taccuini di Tommaso de’ Rossi” della Società di Storia Patria.

Per temi, destinatari e linguaggi, i 18 progetti raccontano dunque la varietà del tessuto culturale cittadino e potranno trovare spazio all’interno del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione dal Comune.

Ma il bando punta a lasciare un’eredità che vada oltre la realizzazione dei singoli eventi. L’ambizione è trasformare le relazioni nate durante questo percorso in una modalità più stabile di progettazione culturale, favorendo iniziative condivise e una maggiore capacità di fare squadra.

Il finanziamento dei 18 progetti diventa così un punto di partenza: l’obiettivo è fare in modo che l’esperienza di Pistoia Capitale del Libro continui a produrre relazioni, competenze e nuove progettualità anche dopo la conclusione del 2026. Una rete che nasce dai libri, ma che può andare molto oltre i libri.

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Tag: , , , , Last modified: Settembre 25, 2026
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