Pieve a Nievole (sabato 31 gennaio 2026) — È critico il giudizio del consigliere comunale Baldi (gruppo misto) sul progetto di “riqualificazione” del centro di Pieve a Nievole approvato dalla giunta lo scorso 17 dicembre 2025. In un comunicato stampa, il consigliere esprime perplessità sui contenuti dell’intervento, mettendo in dubbio che le opere previste possano rappresentare un reale rilancio dell’area centrale del paese.
di Matteo Della Bartola
Secondo Baldi, a una prima lettura il progetto potrebbe apparire condivisibile, ma un’analisi più approfondita – resa possibile dalla consultazione degli atti pubblicati sull’albo pretorio comunale – solleva diversi interrogativi. L’intervento prevede la pulizia della statua del Colzi e il rifacimento del giardino, con l’installazione di un sistema di irrigazione e una nuova pavimentazione in calcestruzzo. “Fino a questo punto – osserva il consigliere – si tratta di lavori accettabili”.
Le perplessità aumentano, però, quando si entra nel dettaglio di altre opere previste, come l’installazione di un totem informativo in piazza XXVII Aprile, pensato per fornire informazioni su allerte meteo, iniziative sociali e altri servizi utili ai fruitori delle attività commerciali. Baldi si chiede quale sia oggi il reale tessuto commerciale del centro, sottolineando come le serrande abbassate superino ormai quelle aperte. A questo si aggiunge la carenza di servizi essenziali, come gli sportelli bancomat, presenti solo alle poste, in posizione defilata, o lungo via Empolese. “Un totem – afferma – non riqualifica una piazza, ma aggiunge semplicemente un elemento già visto in altri comuni”.
Il progetto prevede anche l’installazione di attraversamenti pedonali illuminati, un intervento che Baldi definisce “necessario ma tardivo”, soprattutto alla luce degli incidenti stradali verificatisi negli ultimi anni, alcuni dei quali con esiti mortali. Secondo il consigliere, si tratta di un intervento minimo, che dovrebbe essere esteso ad altre vie del paese e accompagnato da una manutenzione costante, considerata la fragilità dei sistemi luminosi.
Criticità vengono evidenziate anche per via Matteotti, dove è previsto un attraversamento pedonale illuminato. Anche in questo caso, secondo Baldi, non si può parlare di vera riqualificazione, dal momento che da anni i residenti chiedono il rifacimento dei marciapiedi, in alcuni punti in condizioni tali da creare disagi, anche a causa di caditoie che, pur pulite, vengono subito ricoperte. A ciò si aggiunge la richiesta, più volte avanzata, di nuovi parcheggi per i residenti, ritenuti insufficienti nonostante l’introduzione di alcuni stalli gratuiti.
Il consigliere richiama inoltre i dati forniti dalla polizia municipale, dai quali emerge che l’area interessata risulta quella con la più alta densità di sanzioni stradali emesse. Un altro problema segnalato riguarda il decoro urbano, compromesso dai frequenti abbandoni di rifiuti, sia nei cestini di piazza Colzi, sotto la sede comunale, sia lungo via Matteotti, dove in passato sono stati lasciati anche rifiuti ingombranti, rimossi solo dopo segnalazioni e con tempi giudicati eccessivi.
“In definitiva – conclude Baldi – questo intervento appare più come un insieme di opere di manutenzione ordinaria che come una vera e propria riqualificazione. Il centro di Pieve a Nievole meriterebbe un’attenzione maggiore e interventi più incisivi, capaci di rispondere concretamente alle esigenze dei residenti e di rilanciare davvero l’area”.
Tag: baldi, centro storico, gruppo misto, lavori di riqualificazione, Pieve a Nievole Last modified: Gennaio 31, 2026


