Pistoia (giovedì 18 settembre 2025) — Nuovo capitolo nell’inchiesta sul dissesto finanziario della Pistoiese. Dopo il sequestro preventivo da circa 1,7 milioni di euro eseguito a metà luglio dai militari della Guardia di Finanza di Pistoia, in collaborazione con l’aliquota di polizia giudiziaria del Corpo presso la Procura della Repubblica, sono ora state emesse e notificate tre misure cautelari personali nei confronti degli ex vertici del club.
di Matteo Della Bartola
I provvedimenti, disposti dal giudice per le indagini preliminari al termine degli interrogatori, riguardano l’amministratore di fatto della società e due professionisti di origine campana – un avvocato e un commercialista – ritenuti responsabili del tracollo finanziario del sodalizio sportivo.
Nel dettaglio, il giudice ha disposto: arresti domiciliari con braccialetto elettronico per l’amministratore di fatto, attualmente già detenuto in carcere per altra causa; obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per l’avvocato; interdizione dall’esercizio della professione per 12 mesi per il commercialista.
L’intervento si inserisce in un più ampio contesto di contrasto alle condotte illecite che danneggiano il tessuto economico locale e sportivo. La Guardia di Finanza ribadisce così il proprio impegno nella tutela della collettività, delle imprese oneste e dei consumatori, agendo contro ogni forma di frode e alterazione della concorrenza.
Si precisa che, in base al principio di presunzione di innocenza, le responsabilità delle persone coinvolte saranno eventualmente accertate solo con sentenza definitiva.
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