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Crisantemi, rincari fino al 50% per i produttori: il polo floricolo pesciatino resiste alla crisi

Pescia (venerdì 30 ottobre 2026) — Crisantemi e crisantemine si confermano protagonisti della floricoltura pesciatina, nonostante l’aumento dei costi di produzione che sta mettendo a dura prova le aziende agricole. Il fiore simbolo della commemorazione dei defunti non è infatti immune dai rincari generalizzati, ma a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i produttori, alle prese con un’impennata dei costi di fertilizzanti, concimi ed energia, che può incidere fino al 50% in più sulle spese complessive.

di Matteo Della Bartola

A fotografare la situazione è un’analisi di Coldiretti Pistoia, in linea con i dati regionali della Toscana, diffusa alla vigilia della ricorrenza dei defunti. Se l’aumento dei prezzi al consumo si mantiene intorno al 5%, per le aziende agricole lo scenario è decisamente più pesante. Un divario che grava in larga misura sulle imprese del territorio, chiamate a contenere i costi senza compromettere la qualità delle produzioni.

In queste settimane, nelle serre della Valdinievole, il lavoro procede a ritmi serrati. La raccolta dei fiori viene effettuata rigorosamente a mano, seguita dalle operazioni di confezionamento e spedizione. Un impegno che arriva al termine di un ciclo di coltivazione lungo circa cinque mesi, concentrato però in una finestra commerciale estremamente breve: appena dieci giorni. Trascorso questo periodo, i fiori rimasti invenduti rischiano di finire al macero.

«Per questo, come Coldiretti, sosteniamo il tentativo delle aziende di destagionalizzare il prodotto, promuovendone l’utilizzo anche in occasione di altre festività», sottolinea l’organizzazione agricola.

A rendere ancora più difficile la situazione contribuisce il raddoppio del costo del gasolio agricolo utilizzato per il riscaldamento delle serre. A questo si aggiungono le conseguenze dei cambiamenti climatici e le maggiori difficoltà legate alla diffusione di insetti alieni e nuove malattie, fattori che comportano ulteriori spese e richiedono interventi sempre più mirati.

Nonostante le criticità, le aziende floricole pesciatine stanno cercando di reagire puntando su sostenibilità, innovazione ed efficienza produttiva. «Le imprese stanno intensificando gli sforzi per difendere un’eccellenza che rappresenta uno dei simboli della floricoltura provinciale», conclude Coldiretti Pistoia.

Una sfida che riguarda non soltanto la tenuta economica delle singole aziende, ma anche la salvaguardia di una tradizione produttiva importante per il territorio pesciatino e per l’intero comparto floricolo toscano.

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Tag: , , , , , , Last modified: Ottobre 30, 2026
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