Lamporecchio — Prosegue il dibattito sul tema del dimensionamento scolastico, dopo le recenti dichiarazioni del segretario Cisl Gian Michele Mostardini, che ha accusato la politica di “ignorare il mondo della scuola prima di deliberare”. A replicare è la sindaca di Lamporecchio, Anna Trassi, che chiarisce la posizione dell’amministrazione locale e il contesto in cui si inseriscono le decisioni prese.
di Matteo Della Bartola
“Il dimensionamento – spiega Trassi – è voluto dal Governo centrale per una mera logica economica di taglio delle risorse, e la Regione Toscana non ha fatto altro che recepire queste indicazioni. È una questione annosa, di cui si parla da oltre tre anni anche nella nostra regione.”
La sindaca sottolinea come il percorso di riorganizzazione sia una conseguenza di direttive nazionali, non una scelta politica autonoma dei Comuni: “Mi risulta che al tavolo delle trattative a Roma, dove si prendono le decisioni economiche, siedano anche i sindacati. Per questo – aggiunge – dire che sia solo la politica ad aver ignorato il mondo della scuola è riduttivo, se riferito alla delibera adottata in conferenza zonale dopo due giorni di intenso lavoro. Ora dobbiamo semplicemente adempiere a quanto già stabilito a livello centrale.”
Trassi ribadisce che il vero obiettivo deve essere quello di tutelare gli studenti, garantendo un’offerta formativa equilibrata e di qualità. “Non devono spaventarci gli adempimenti burocratici o amministrativi legati alla fusione per unione – precisa –. Le nostre direzioni didattiche sapranno affrontare e gestire questo passaggio. In Italia troppo spesso si sceglie la via più semplice, dimenticando la finalità del percorso.”
La sindaca difende inoltre la scelta di procedere con la fusione per unione degli istituti “Berni” e “Ferrucci”, ritenendola la soluzione più giusta per preservare le peculiarità di entrambe le scuole e delle rispettive comunità. “Lamporecchio e Larciano – conclude Trassi – hanno due istituti con identità e caratteristiche proprie. Solo con la fusione per unione sarà possibile rispettarle e valorizzarle, costruendo un progetto scolastico condiviso, più solido e rappresentativo. Con una fusione per incorporazione, invece, si sarebbe rischiato di compromettere questo equilibrio, facendo perdere a una delle due realtà la propria autonomia e identità.”
Con la fusione per unione, dunque, l’obiettivo dell’amministrazione è quello di rafforzare il legame tra scuola e territorio, garantendo continuità educativa e stabilità organizzativa in un quadro nazionale di cambiamenti imposti dall’alto.
Tag: accorpamento scolastico, cisl, governo, lamporecchio, sindaca trassi Last modified: Novembre 13, 2025


