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Diocesi di Pescia senza guida: dopo le dimissioni di Tardelli, torna il dibattito sul futuro ecclesiale della città

Pescia (mercoledì 22 ottobre 2025) — A distanza di due anni dalle dimissioni del vescovo Roberto Filippini, la diocesi di Pescia torna al centro dell’attenzione per la questione della sua guida pastorale. Il 14 ottobre 2023, al momento del congedo di Filippini, non fu nominato un successore diretto: le funzioni vescovili furono temporaneamente affidate al vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, che assunse anche la responsabilità della sede pesciatina.

di Matteo Della Bartola

Oggi, con la notizia dell’accoglimento della rinuncia presentata da monsignor Tardelli – che ha scelto di anticipare di qualche mese la conclusione del suo mandato per motivi pastorali – si riapre con forza la questione dell’autonomia e del futuro della diocesi di Pescia.

Una voce particolarmente critica arriva dal consigliere comunale Oreste Giurlani, ex sindaco della città e da tempo impegnato nella difesa delle istituzioni pesciatine. Già nel 2023 aveva scritto personalmente al Papa per segnalare l’importanza storica e sociale della diocesi, ma – denuncia oggi – “nulla è cambiato”.

In una lettera aperta ai cittadini, Giurlani lancia un appello a tutta la comunità locale, affinché si attivi e faccia sentire la propria voce: “Dopo due anni, non mi pare che la città, a partire dalla sua amministrazione comunale, si sia mobilitata per difendere uno dei suoi presìdi più importanti. Dopo il tribunale, ora rischiamo di perdere anche la diocesi. È un grave ridimensionamento della nostra identità storica e culturale”, scrive il consigliere.

Giurlani denuncia quella che definisce una sostanziale indifferenza rispetto alla sorte della diocesi, che proprio nel 2024 ha celebrato i 500 anni dalla sua fondazione. A suo avviso, l’assenza di un vescovo proprio non è solo una questione ecclesiale, ma investe profondamente la vita culturale, sociale e simbolica della città e dell’intera Valdinievole.

Il consigliere si dice riconoscente verso il vescovo Tardelli per il lavoro svolto in questi due anni, ma sottolinea come la sua presenza a Pescia sia stata percepita come “di ordinaria amministrazione”, senza un impegno specifico e radicato sul territorio.
“Pescia ha bisogno di altro. Ha bisogno di un vescovo che conosca e condivida la nostra realtà, le nostre esigenze, le nostre prospettive”, afferma.

Infine, Giurlani annuncia la sua intenzione di promuovere una raccolta firme per sensibilizzare i vertici ecclesiastici e politici, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla necessità di un vescovo residente e dedicato esclusivamente alla diocesi di Pescia.

“Pescia deve reagire”, conclude il suo appello. La questione della diocesi, dunque, si conferma centrale non solo per la vita religiosa della città, ma anche come simbolo della sua autonomia e identità storica.

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Tag: , , , , , Last modified: Ottobre 22, 2025
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