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Festa della Folgore a Pistoia, Rifondazione Comunista attacca: «Fuori i militari dalle scuole»

Pistoia (lunedì 19 ottobre 2026) — La Federazione provinciale di Rifondazione Comunista interviene sulla festa della Folgore e sull’iniziativa in programma il 23 ottobre allo stadio Melani di Pistoia, contestando il coinvolgimento delle scuole e la presenza di attività ed esposizioni a carattere militare rivolte agli studenti. Nel mirino del partito anche le dichiarazioni del tenente colonnello Paglia, accusato di aver definito «pericolosa miopia ideologica» la posizione di chi si oppone alla presenza dell’esercito negli istituti scolastici.

di Matteo Della Bartola

«Rispettiamo la persona e la storia personale del ten. col. Paglia, ma non possiamo accettare le sue parole e soprattutto l’iniziativa del 23 ottobre allo stadio Melani con le scuole», afferma Rifondazione Comunista in una nota. Secondo la federazione provinciale, la partecipazione degli studenti all’evento, con aviolanci del Tricolore, esposizione di mezzi militari e dimostrazioni dei paracadutisti, non rappresenterebbe un semplice momento di conoscenza delle attività dell’esercito, ma un messaggio di promozione della cultura militare rivolto anche ai più giovani.

«La miopia è di chi pensa che la scuola debba insegnare la guerra. Le scuole non sono caserme», sostiene il partito, richiamando l’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra, e rivendicando il ruolo educativo della scuola nella promozione della pace. Rifondazione Comunista richiama inoltre la posizione espressa da Anpi e Pax Christi con lo slogan «La pace si impara: smilitarizziamo le scuole», condividendone la contrarietà alla presenza di iniziative militari negli ambienti scolastici.

Nel comunicato, la federazione distingue tra gli interventi svolti dai militari in situazioni di emergenza, come le operazioni successive alle alluvioni, e le celebrazioni legate alla storia bellica. «Una cosa è l’intervento per spalare fango dopo un’alluvione, che è protezione civile e va fatta da corpi civili. Un’altra cosa è celebrare El Alamein, che fu una battaglia di guerra del regime fascista, con i bambini delle medie», si legge nella nota.

Il partito invita quindi la Folgore a rispettare l’autonomia delle istituzioni scolastiche e a svolgere eventuali iniziative di presentazione delle proprie attività al di fuori delle classi. Allo stesso tempo, esprime sostegno agli insegnanti, alle famiglie e agli studenti che contestano l’iniziativa e rivendicano il diritto di manifestare il proprio dissenso. «Noi stiamo con gli insegnanti, con le famiglie e con gli studenti che invitano alla disobbedienza civile», afferma Rifondazione Comunista, richiamando l’articolo 21 della Costituzione, che tutela la libertà di manifestazione del pensiero.

La presa di posizione si conclude con un riferimento alla storia cittadina e al riconoscimento conferito a Pistoia per il contributo alla Resistenza. «Pistoia è Medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza, non per El Alamein. La nostra storia è quella dei partigiani che hanno lottato contro la guerra, non di chi la celebra», sostiene la federazione provinciale. Da qui l’appello finale: «Fuori i militari dalle scuole. Dentro la Costituzione, la pace, il diritto allo studio».

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Tag: , , , , , Last modified: Ottobre 19, 2026
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