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Fondazione Collodi, Mandara (Voltiamo Pagina): “Serve buonsenso, il Comune sblocchi i conti e sostenga lo sviluppo”

Pescia (lunedì 8 settembre 2025) — In un momento delicato per la Fondazione Collodi, interviene il consigliere comunale Giancarlo Mandara, capogruppo di Voltiamo Pagina, per esprimere le proprie perplessità sulla gestione politica della vicenda da parte dell’amministrazione e per avanzare proposte concrete a sostegno dell’ente culturale e turistico.

di Matteo Della Bartola

Mandara critica alcune dichiarazioni rilasciate da esponenti della maggioranza, che a suo avviso hanno alimentato inutili allarmismi: “Si è parlato addirittura di commissariamento e di tavoli di crisi con i sindacati. Uno scenario che, in questo momento, non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione.”

Secondo il consigliere, la crisi della Fondazione è dovuta principalmente a una mancanza di liquidità temporanea, causata da importanti investimenti immobiliari – funzionali allo sviluppo dei progetti futuri – e da un calo dell’afflusso turistico, aggravato ulteriormente dal pignoramento dei conti correnti disposto dal Comune di Pescia per crediti non riscossi.

“Nessuno contesta il diritto del Comune di riscuotere quanto gli è dovuto – sottolinea Mandara – ma il pignoramento ha bloccato l’operatività bancaria della Fondazione, creando difficoltà nel pagamento di stipendi e fornitori. Si sarebbe potuto percorrere la strada della mediazione, ma così non è stato.”

Il capogruppo di Voltiamo Pagina invita quindi l’amministrazione a dimostrare senso di responsabilità e unità d’intenti, anche alla luce del ruolo che il Comune ricopre nel consiglio generale della Fondazione: “Serve buonsenso. Il Comune dovrebbe valutare la possibilità di sbloccare, almeno parzialmente, i conti e concedere una nuova dilazione di pagamento. Questo ridarebbe ossigeno alla Fondazione in vista della piena operatività della Newco. È anche un modo concreto per tutelare dipendenti, fornitori e l’intero indotto turistico.”

Mandara invita poi l’Amministrazione a trasmettere fiducia, evitando messaggi che possano essere percepiti come contrari ai progetti di rilancio del territorio: “Il Comune dovrebbe esprimere in modo chiaro il proprio sostegno ai progetti di sviluppo legati alla Fondazione. Non si può ostacolare o rallentare un’opportunità che rappresenta una chance unica per tutta l’area. Questo sarebbe anche il modo migliore per garantire il rispetto dei futuri accordi sui tributi pregressi.”

Infine, Mandara richiama l’attenzione sullo stato del borgo di Collodi, chiedendo interventi concreti per migliorare l’immagine e la vivibilità del paese: “Il Comune dovrebbe fare ciò che gli compete: manutenzione, decoro urbano, accoglienza. Parliamo di boscaglia incolta, cartelli stradali scoloriti o divelti, cassonetti trascurati e un ufficio informazioni turistiche con orari inadeguati. Anche piccoli interventi possono fare la differenza e rappresentare il primo vero biglietto da visita per i turisti.”

Mandara conclude auspicando un cambio di passo da parte del Comune, con l’auspicio che l’ente torni a fare la sua parte, in modo concreto e costruttivo, per il bene della Fondazione, dei cittadini e del territorio.

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Tag: , , Last modified: Settembre 8, 2025
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