Pescia — I Giovani Democratici manifestano una netta opposizione all’ipotesi di accorpamento tra il Liceo Lorenzini di Pescia e l’Istituto tecnico agrario Anzilotti, una prospettiva legata al piano di dimensionamento scolastico promosso dal Governo. Un intervento che, secondo l’organizzazione giovanile, taglia autonomie, trascura le esigenze dei territori e rischia di colpire in modo particolarmente severo la Valdinievole.
di Matteo Della Bartola
In una nota ufficiale, i Gd evidenziano come l’eventuale fusione unirebbe due istituti “profondamente diversi per vocazione, identità e ruolo nel territorio”. L’Anzilotti, scuola agraria storicamente radicata nel tessuto locale, verrebbe così privata di parte della propria specificità formativa e del valore culturale che la contraddistingue.
Una posizione ribadita dal segretario provinciale Sofian Aboulmachayl, che definisce la possibile fusione “una scelta miope”, guidata esclusivamente dai numeri e non dalla qualità dell’istruzione o dalla tutela dell’identità delle istituzioni scolastiche. “La scuola non è un costo da tagliare – afferma – ma un investimento che il Governo sta mettendo in pericolo”.
Pur sostenendo il ricorso presentato dalla Regione contro la presunta sottostima del numero di studenti, i Giovani Democratici avvertono che la Valdinievole rischia comunque di subire conseguenze negative. Per questo, chiedono la sospensione dell’accorpamento e annunciano una mobilitazione volta a garantire che la voce di studenti e famiglie venga ascoltata, con l’obiettivo di riportare al centro la tutela della scuola pubblica.
Tag: accorpamenti scolastici, giovani democratici, istituto anzilotti, liceo lorenzini, Pescia, Valdinievole Last modified: Novembre 18, 2025


