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Impianti agrivoltaici a Monsummano, due progetti in attesa ma il Comune solleva dubbi

Monsummano Terme (giovedì 28 agosto 2025) — Monsummano continua ad essere al centro dell’interesse per lo sviluppo di impianti di energia rinnovabile. Due, in particolare, sono i progetti attualmente in ballo: uno riguarda un grande impianto agrivoltaico di circa 74 ettari, l’altro un parco fotovoltaico molto più contenuto, da 5 ettari.

di Matteo Della Bartola

Il primo progetto, presentato nel 2023 dalla società RNE6 srl e aggiornato nel 2024, è attualmente all’esame del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che dovrà esprimersi in merito alle autorizzazioni necessarie. L’impianto, con una potenza nominale di picco stimata intorno ai 60 MW, verrebbe collegato alla cabina primaria di e-distribuzione tramite un cavidotto interrato. Le aree interessate si trovano nei pressi della zona del Fossetto, in parte su terreni di bonifica, e in prossimità del Padule di Fucecchio. Più precisamente, si tratta di due lotti: uno (campo 2) situato a sud del centro abitato, tra via del Fossetto e via dei Girasoli; l’altro (campo 1) a ovest delle località di Uggia, Pazzera, Bizzarrino e Cintolese.

I pannelli fotovoltaici previsti avranno un’altezza massima di circa 5 metri, con il bordo inferiore sollevato da terra di almeno 30–40 centimetri. Nonostante il progetto sia ancora in fase di valutazione ministeriale, la posizione del Comune è già netta.

“Si tratta di un progetto che il Comune ritiene inaccettabile” ha dichiarato la sindaca Simona De Caro, contattata telefonicamente. “Va però ricordato – ha aggiunto – che in questa materia la competenza non spetta né ai Comuni né alla Regione Toscana, ma direttamente al Ministero”.

La sindaca ha inoltre chiarito di non essere contraria a prescindere all’installazione di impianti fotovoltaici, ma di ritenere più idonee soluzioni alternative: “Ritengo più opportuno collocarli sui tetti degli edifici o su aree di limitata estensione. Non è accettabile impiegare vasti appezzamenti di terreno, specialmente ai margini di zone umide, dove potrebbero sorgere anche problematiche legate alla migrazione degli uccelli”.

Nel frattempo, il secondo progetto – previsto in prossimità della località Uggia – è ancora in una fase preliminare. Al momento esiste soltanto un’interlocuzione informale con l’Amministrazione comunale, e nessuna proposta ufficiale è stata ancora presentata.

Rimangono, infine, le perplessità dell’Amministrazione su un punto centrale: i benefici reali per la cittadinanza. Già durante la presentazione del primo progetto, il Comune ha espresso dubbi sull’effettiva ricaduta positiva per cittadini e imprese, in termini di risparmio energetico o riduzione delle bollette.

In attesa delle valutazioni da parte del Ministero, tutto resta sospeso. Da Roma, al momento, non sono arrivati aggiornamenti.

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Tag: , , , , Last modified: Agosto 28, 2025
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