Montecatini Terme (mercoledì 22 aprile 2026) — Un piano organico per restituire centralità e prestigio al cuore di Montecatini Terme. È la proposta lanciata da Sandra Magnani, presidente dell’associazione culturale “Ama Montecatini”, che invita ad avviare una strategia di rivalorizzazione della città in un momento ritenuto favorevole.
di Matteo Della Bartola
“Osserviamo con piacere che la città sta piano piano recuperando alcuni dei tratti che l’hanno resa famosa nel mondo – spiega Magnani –. Proprio per questo riteniamo sia il momento giusto per definire e attuare un piano di valorizzazione del centro, che insieme al comparto termale ha rappresentato il motore del successo cittadino fin dalle origini”.
Un elemento centrale della proposta riguarda il riconoscimento del centro cittadino come parte integrante dell’area Unesco, aspetto che, secondo l’associazione, impone una tutela attenta e mirata. L’obiettivo è mantenere e rafforzare la vocazione dell’area come luogo di shopping e intrattenimento di qualità, capace non solo di affiancare l’offerta termale ma anche di attrarre durante tutto l’anno i residenti di un ampio bacino che comprende la Toscana tra Firenze e la costa.
Montecatini, viene sottolineato, ha storicamente beneficiato di un tessuto commerciale e imprenditoriale superiore rispetto a quello tipico di una città delle sue dimensioni, grazie proprio al turismo e alla sua capacità di richiamo.
Da qui la necessità, secondo Ama Montecatini Terme, di un piano “a 360 gradi” che intervenga su diversi fronti: dalla pulizia e manutenzione di strade e marciapiedi alla gestione dei rifiuti, dalla cura del verde alla valorizzazione dei fondi sfitti e delle facciate degli edifici. Tra i punti indicati anche il controllo delle residenze, la definizione di standard qualitativi per le attività commerciali e di somministrazione, e l’introduzione di incentivi per attrarre marchi e attività di alto livello nel centro cittadino.
L’associazione si dice pronta a contribuire con proposte concrete e richiama anche il quadro normativo in materia di pubblici esercizi. In linea con quanto evidenziato da Fipe, viene ricordato come le liberalizzazioni non superino i vincoli legati alla sicurezza, al decoro urbano e alla tutela della salute. Bar, ristoranti e attività di somministrazione restano infatti soggetti al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che consente ai Comuni di imporre limitazioni e controlli.
Inoltre, viene ribadito che la somministrazione di alimenti non può trasformarsi in una ristorazione non autorizzata, con particolare attenzione all’uso di tavoli e sedute negli esercizi di vicinato. Un equilibrio, dunque, tra sviluppo economico e rispetto delle regole, ritenuto fondamentale per garantire qualità urbana e attrattività turistica.
Tag: ama montecatini terme, centro città, Montecatini, progetto, sandra magnani Last modified: Aprile 22, 2026


