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Peste suina africana, Andreini: “I cacciatori sono pronti, ma serve collaborazione per difendere il territorio”

Pistoia (mercoledì 8 luglio 2026) — Dopo il ritrovamento di tre cinghiali morti nel Pistoiese, risultati positivi al virus della peste suina africana (Psa), il presidente dell’Atc 11 Pistoia, Antonio Andreini, interviene con una riflessione sulla gestione dell’emergenza e sul ruolo del mondo venatorio nel contrasto alla diffusione della malattia.

di Matteo Della Bartola

Andreini ricorda come l’Atc 11 sia impegnato da oltre due anni nella predisposizione delle azioni di propria competenza per fronteggiare la Psa, mettendosi a disposizione delle autorità sanitarie e delle istituzioni. “Il mondo venatorio – sottolinea – ha risposto con grande senso di responsabilità, dimostrando attaccamento al territorio, alle comunità e alle istituzioni”.

Sotto il coordinamento dell’autorità sanitaria sono stati organizzati corsi di formazione sulla biosicurezza e sono stati adeguati i locali destinati al trattamento degli animali abbattuti, investimenti sostenuti in larga parte direttamente dai cacciatori e dalle squadre organizzate. Andreini esprime inoltre un ringraziamento ai componenti del comitato dell’Atc, allo staff tecnico e alla polizia provinciale per l’impegno dimostrato, pur evidenziando come il sistema abbia dovuto fare i conti con il disinteresse di alcuni soggetti.

Nel suo intervento il presidente dell’Atc affronta anche il tema del nuovo Piano faunistico-venatorio regionale, al centro di un acceso confronto. Secondo Andreini, il documento, inizialmente condiviso anche dagli Atc e adottato dalla precedente giunta regionale, sarebbe stato profondamente modificato dall’attuale amministrazione. In particolare, critica la scomparsa dei riferimenti alla buona gestione del territorio e il mancato riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dai cacciatori attraverso gli Ambiti territoriali di caccia.

“Nella nuova impostazione – osserva – la caccia viene considerata un’attività da comprimere e, attraverso il Nurv, si rischia di arrivare a un sostanziale commissariamento degli Atc”.

Andreini esprime quindi preoccupazione per il clima di sfiducia che si è creato, ritenendo che possa compromettere il contributo del mondo venatorio nella lotta alla peste suina africana. Da qui l’appello rivolto ai cacciatori a proseguire il lavoro svolto finora con ancora maggiore senso di responsabilità.

“Continuiamo a collaborare e a impegnarci con ancora più dedizione – conclude –. Lo dobbiamo ai nostri territori, alle comunità, alle aziende agricole e alla nostra dignità di cittadini responsabili. Difendiamo le coltivazioni, contribuiamo al contenimento dei danni provocati dalla fauna selvatica e sosteniamo l’attività della polizia provinciale. Dal mondo agricolo ci aspettiamo considerazione e collaborazione, nella consapevolezza di appartenere alla stessa realtà rurale. È il momento di una riflessione profonda da parte di tutti.”

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Tag: , , , , , Last modified: Luglio 8, 2026
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