Pieve a Nievole (venerdì 4 settembre 2026) — A circa un mese dall’approvazione del Piano operativo comunale, il consigliere David Baldi del Gruppo misto interviene sul nuovo strumento di pianificazione urbanistica e annuncia di averne approfondito i contenuti durante il periodo di ferie.
di Matteo Della Bartola
«Ho aspettato questo tempo, approfittando delle ferie, per leggere cosa contenesse questo importante strumento di pianificazione urbanistica», spiega Baldi, che concentra le proprie osservazioni soprattutto sul consumo di suolo e sulle modalità con cui l’amministrazione avrebbe comunicato ai cittadini la possibilità di presentare osservazioni.
Secondo il consigliere, infatti, l’avviso relativo alla fase delle osservazioni è presente sul sito istituzionale dell’ente, ma non sarebbe stato adeguatamente pubblicizzato dall’amministrazione. «L’amministrazione fa “giornalate” per qualsiasi cosa avviene nel paese e pare dimenticarsi di “pubblicizzare” un importante strumento di partecipazione da parte dei cittadini interessati», afferma Baldi, ricordando che il termine per la presentazione delle osservazioni è fissato all’11 ottobre.
Nel merito del Piano, il consigliere mette in discussione anche lo slogan «Meno consumo di suolo, più riqualificazione e uno sviluppo sostenibile». A suo giudizio, la lettura del piano degli interventi evidenzierebbe invece nuove previsioni edificatorie, in particolare nelle aree più rurali a sud del territorio comunale.
Baldi cita, tra le altre, le previsioni per il completamento di zone residenziali in via Ponticelli, via Marconi, via delle Cinque Vie e via Porrioncino, oltre alla realizzazione di edilizia popolare in via del Melo, intervento che nei giorni scorsi ha suscitato discussioni anche sui social. «Gli spazi verdi previsti in alcuni casi non sembrano mitigare il tutto», sostiene il consigliere.
Per quanto riguarda la zona nord, Baldi osserva come, oltre all’intervento relativo all’ex Park Hotel Le Sorgenti, più volte richiamato dalla sindaca anche nell’ultimo consiglio comunale, sarebbe previsto un ulteriore intervento residenziale in via Mimbelli.
Particolare attenzione viene poi dedicata alla previsione di un’area artigianale in via Nenni. Secondo quanto evidenziato dal consigliere, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, recepito dal Piano operativo comunale, avrebbe individuato in quella zona un’area di circa 9.000 metri quadrati destinata ad attività artigianali, con 3.773 metri quadrati di parcheggi e appena 1.152 metri quadrati di verde.
Una previsione che Baldi giudica «eccessiva», anche in considerazione della vicinanza con terreni agricoli coltivati. Il consigliere richiama inoltre il rischio di possibili ripercussioni ambientali e sottolinea le incognite legate alla situazione economica del settore calzaturiero: «Vi è il rischio di vedere scheletri in cemento lasciati abbandonati per anni», afferma.
Nel mirino del consigliere c’è anche il modo in cui il Piano è stato illustrato durante l’ultimo consiglio comunale. «Non comprendo per quale motivo non siano stati spiegati, anche a grandi linee, tutti questi interventi», sostiene Baldi, secondo il quale si sarebbe parlato soprattutto «genericamente a slogan elettorali».
La sua valutazione complessiva è quindi critica: «Da tutta questa analisi mi sembra che, come negli ultimi anni, il Comune sia stato riempito di cemento e si prevede che probabilmente accadrà anche nel futuro». A sostegno della propria posizione, Baldi richiama anche i dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale sul consumo di suolo.
Infine, il consigliere torna sulla questione dell’edilizia popolare di via del Melo, considerandola un esempio delle previsioni che, a suo giudizio, rischiano di essere riproposte senza una reale verifica della loro sostenibilità. «Sembra quasi un altro spot elettorale», afferma, ricordando che, secondo quanto dichiarato dalla stessa sindaca, in passato era già stato ipotizzato un progetto analogo, con abitazioni considerate eccessive per il contesto dell’edilizia residenziale pubblica, progetto poi finito nel dimenticatoio.
Baldi conclude auspicando che le previsioni contenute nel Piano operativo vengano realizzate «nel rispetto del territorio e dell’ambiente e senza inutili sprechi di denaro», ribadendo così le proprie perplessità sulle scelte urbanistiche delineate dall’amministrazione.
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