Pistoia (venerdì 19 settembre 2025) — Dopo quattro intense sedute di dibattito, lunedì 15 settembre il consiglio comunale di Pistoia ha approvato a maggioranza le controdeduzioni alle osservazioni presentate sul Piano strutturale, adottato nel novembre 2024. Il documento ha ottenuto 20 voti favorevoli – da Fratelli d’Italia, Avanti Pistoia, Libertà è Democrazia, Forza Italia – Amo Pistoia Civica e Lega – e 12 contrari, espressi da Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti.
di Matteo Della Bartola
Il confronto in aula ha riguardato 187 controdeduzioni, suddivise in 14 blocchi tematici, per favorire un’analisi più organica e ordinata. Le osservazioni erano state presentate da cittadini, associazioni, ordini professionali, uffici comunali ed enti. Il lavoro preparatorio è stato svolto dalla commissione consiliare competente, che ha dedicato oltre 50 ore di confronto in venti sedute.
Durante la discussione, il consiglio ha anche esaminato 47 emendamenti proposti dai gruppi di minoranza, riguardanti temi chiave come viabilità e infrastrutture (con particolare attenzione a Bottegone, Piuvica, Masiano e l’asse dei vivai), rigenerazione urbana (ex Breda, Ceppo, Ville Sbertoli), ambiente e vivaismo, sicurezza idrogeologica e la visione sovracomunale del ruolo di Pistoia.
A illustrare il percorso è stato l’assessore all’urbanistica, che ha sottolineato la chiarezza e solidità del Piano, testimoniata dal numero contenuto di osservazioni ricevute, soprattutto da privati. I contributi istituzionali – Regione Toscana, Soprintendenza e Provincia di Pistoia – non hanno evidenziato criticità ma richiesto chiarimenti in vista della fase successiva. L’assessore ha inoltre ribadito che la pianificazione territoriale è competenza del Comune, che se ne assume la responsabilità, pur auspicando un maggiore riconoscimento del ruolo di Pistoia nel contesto metropolitano, soprattutto in termini infrastrutturali.
Il documento, ora approvato nelle sue controdeduzioni, dovrà essere esaminato dalla Conferenza paesaggistica, che coinvolge Regione e Soprintendenza, per verificarne la conformità al Piano Paesaggistico Regionale. Solo dopo il parere positivo, il Piano strutturale potrà essere approvato in via definitiva dal consiglio comunale.
Durante il dibattito, la capogruppo della Lega ha definito il Piano frutto di un lavoro “serio, trasparente e partecipato come mai in passato”, con una visione urbana che punta alla sostenibilità ambientale e produttiva, alla qualità urbana, alla sicurezza idrogeologica e allo sviluppo di una città “più connessa ed equilibrata”. Il voto favorevole è stato definito una scelta di campo, per sostenere una Pistoia che guarda al futuro senza rinunciare né all’ambiente né al lavoro.
Di parere opposto la capogruppo dei Civici e Riformisti, che ha motivato il voto contrario con la mancata accoglienza di osservazioni e proposte significative da parte della maggioranza. Ha criticato il Piano per prevedere oltre 330.000 metri quadri di nuova edificazione, anche in aree verdi oggi non urbanizzate, definendolo un documento “frettoloso e poco coerente con gli interessi della città”, più utile a fini elettorali che alla pianificazione di lungo periodo. Ha inoltre rivendicato l’impegno della minoranza nell’analisi delle osservazioni, presentate anche da cittadini, ordini professionali e uffici tecnici comunali, con l’intento di portare contributi migliorativi e condivisi.
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