Pistoia — Il riconoscimento di Pistoia come Capitale Italiana del Libro 2026 è stato accolto con entusiasmo da Riccardo Trallori, esponente del Partito Democratico, che in una nota ha espresso soddisfazione e, al tempo stesso, un richiamo alla concretezza.
di Matteo Della Bartola
“Da pistoiese non posso che gioire per la mia città – ha dichiarato Trallori – e complimentarmi con chi ha collaborato alla stesura del progetto, che ha ottenuto il punteggio più alto da parte della commissione esaminatrice. Se questa opportunità sarà ben gestita, come mi auguro sinceramente, la città ne trarrà un beneficio e la visibilità che merita a livello nazionale”.
Trallori ha auspicato che tutte le realtà culturali del territorio vengano coinvolte nel percorso che accompagnerà Pistoia verso il 2026, così da costruire “un lavoro corale capace di valorizzare la nostra comunità e l’intera provincia”.
Tuttavia, l’esponente democratico non ha mancato di sottolineare le criticità ancora presenti nel panorama culturale cittadino. “C’è ancora molta strada da fare sul fronte della valorizzazione della cultura – ha aggiunto –. Nonostante siano passati otto anni dall’inizio della cosiddetta ‘rivoluzione del fare’ dell’amministrazione Tomasi, uno dei nostri principali biglietti da visita, la biblioteca comunale San Giorgio, necessita di interventi di manutenzione urgenti. Non più di 48 ore fa è stata allagata a causa delle piogge che hanno colpito l’intera regione”.
L’immagine della biblioteca, con teli a proteggere i libri e cestini usati come secchi per raccogliere l’acqua, è per Trallori il simbolo delle mancanze dell’attuale amministrazione: “È forse questa, oggi, Pistoia Capitale Italiana del Libro? Otto anni sono più che sufficienti per progettare e reperire le risorse, se non disponibili nel bilancio comunale. L’amministrazione dovrebbe davvero passare ‘al fare’, perché l’impressione, sempre più diffusa tra i cittadini, è che la tanto proclamata rivoluzione si sia fermata agli annunci. La situazione della biblioteca San Giorgio, purtroppo, ne è la prova concreta”.
Conclude così il suo intervento Trallori, che invita la città a trasformare il riconoscimento del 2026 in un’occasione di rilancio reale, partendo proprio dai luoghi simbolo della cultura pistoiese.
Tag: capitale italiana del libro 2026, Partito Democratico, pistoia, trallori Last modified: Ottobre 26, 2025


