Pistoia (martedì 7 ottobre 2025) — Nella giornata di ieri, una delegazione della rete pistoiese a sostegno della Global Sumud Flotilla ha preso parte, come pubblico, alla seduta del Consiglio comunale cittadino. La partecipazione, condotta nel pieno rispetto del regolamento e senza l’esibizione di striscioni o cartelli, è stata una forma di protesta silenziosa e composta contro quella che viene definita “l’indifferenza e il silenzio della giunta Tomasi e della maggioranza consiliare”, accusate di non aver mai preso posizione nei due anni trascorsi dall’inizio del genocidio in Palestina.
di Matteo Della Bartola
Una “presenza forte e silenziosa”, come la definiscono i partecipanti, che tuttavia non ha impedito lo scontro politico all’interno dell’aula. La maggioranza, ancora una volta, ha respinto ogni proposta proveniente dalle opposizioni, che a quel punto hanno scelto di abbandonare i lavori consiliari. Una decisione accolta con un applauso da parte del pubblico presente, che ha anche intonato un coro di “vergogna” rivolto verso i banchi della maggioranza.
La tensione non si è fermata lì. Nonostante non siano stati pronunciati insulti né auguri di morte da parte del pubblico, uno dei consiglieri di maggioranza, secondo quanto riportato dalla rete pistoiese, avrebbe reagito augurando ai presenti di “andare all’inferno”. Un episodio che ha riacceso il dibattito sul clima politico in città e sulla libertà di espressione.
“L’allergia di questa destra alla democrazia è evidente”, si legge nel comunicato diffuso a margine dell’evento. “Non tollerano il dissenso e reagiscono in modo sproporzionato anche di fronte a forme pacifiche di partecipazione”. A questo si aggiunge, secondo i presenti, una campagna diffamatoria avviata nelle ore successive, con un “racconto falsato” dei fatti e le consuete minacce di querela usate come strumento di intimidazione. Nel mirino anche le parole pronunciate dalla vicesindaca, che avrebbe definito i manifestanti “fascistə”: un’accusa considerata gravemente offensiva da chi si definisce antifascista.
La rete respinge ogni tentativo di delegittimazione e sottolinea come l’intera vicenda sia documentata dalle telecamere presenti in aula, comprese quelle della Digos e delle emittenti locali.
“Non ci facciamo intimidire da metodi squadristi e non ci fermeremo”, conclude la nota. “Come diceva un grande cantautore: Voi non potete fermare il vento. Gli fate solo perdere tempo”.
Tag: Consiglio Comunale, pistoia, protesta, sumud flotilla Last modified: Ottobre 7, 2025


