Larciano (sabato 6 dicembre 2025) — Continua a migliorare la performance della Toscana nella gestione dei rifiuti. Nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 68,28%, con un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Un risultato significativo, ottenuto nonostante un leggero aumento della produzione di rifiuti urbani, che ha toccato quota 2,28 milioni di tonnellate (+1,2%). La parte non differenziata è diminuita di 26.000 tonnellate, mentre quella differenziata è cresciuta di oltre 53.000 tonnellate.
di Matteo Della Bartola
I dati sono stati illustrati dall’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini, durante il forum dell’economia circolare di Legambiente, in corso a Montemurlo (Prato).
“Siamo vicinissimi al 70% di raccolta differenziata – ha dichiarato Barontini – un risultato certificato dagli uffici regionali insieme all’Arrr. Proseguiamo sulla strada che ci porterà a raggiungere l’obiettivo del 75% entro il 2028, come previsto dalla pianificazione regionale”.
L’assessore ha sottolineato come questi numeri siano il frutto di un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini: “Le toscane e i toscani dimostrano una sensibilità crescente verso l’ambiente e le buone pratiche di gestione dei rifiuti. Performance come queste rendono sempre più concreta la transizione verso un’economia circolare”.
Analizzando i dati per Ambiti territoriali ottimali (Ato), il quadro regionale appare omogeneamente positivo:
- Ato Toscana Costa: si conferma al primo posto con il 71% di raccolta differenziata.
- Ato Toscana Centro: cresce fino al 70%, con un +1,7% rispetto al 2023.
- Ato Toscana Sud: segna un miglioramento significativo, avvicinandosi al 62%, grazie a un incremento di 3,5 punti percentuali.
Tra le province toscane, Lucca si conferma leader con il 77,7% di raccolta differenziata (+0,3). A seguire: Prato: 71,7% (+0,7), Firenze e Massa Carrara: entrambe al 70,2% (rispettivamente +2% e +0,4), Pisa: 69,7% (+0,3), Siena: 65,3% (+1,9), Pistoia: 64,8% (+1,6), Livorno: 63,8% (+2,6), Grosseto: 61,7% (+2,3), Arezzo: 59,6% (+3,1).
Sono 166 i Comuni che nel 2024 hanno superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, rappresentando il 63% della popolazione regionale.
In testa alla classifica si conferma Larciano (PT), che raggiunge il 91% di differenziata. Seguono Capannori (LU): 88,82% e Montelupo Fiorentino (FI): 88,31%.
Complessivamente, 45 Comuni superano l’80% di raccolta differenziata, un traguardo che testimonia la crescente efficacia dei modelli locali di gestione dei rifiuti. Tra questi spiccano Gambassi Terme, Montecarlo, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Calcinaia, Montespertoli, Monsummano Terme, Lamporecchio, Vinci, Fucecchio, Certaldo, Serravalle Pistoiese, Massarosa, Seravezza, Empoli, Santa Maria a Monte, Rufina, Castelfiorentino, San Godenzo, Pieve a Nievole, Dicomano, Chiesina Uzzanese, Casola in Lunigiana, Scarperia e San Piero, Montale, Filattiera, Barberino Tavarnelle, Ponte Buggianese, Villafranca in Lunigiana, Cascina, Pietrasanta, Rignano sull’Arno, Montignoso, Bientina, Bagni di Lucca, Bagnone, Borgo a Mozzano, Montaione, Buggiano, Lucca, Lastra a Signa e Casciana Terme Lari.
La Toscana conferma dunque la propria leadership nazionale nelle politiche ambientali e nella gestione sostenibile dei rifiuti, tracciando un percorso sempre più solido verso un futuro a basse emissioni e ad alto tasso di circolarità.
Tag: economia circolare, raccolta differenziata, Toscana, Valdinievole Last modified: Dicembre 6, 2025


