Pescia — “Dopo la riconferma alla guida della Regione Toscana, Giani fa marcia indietro sugli accorpamenti scolastici”. Con queste parole Sabrina Lazzerini, segretaria del circolo di Rifondazione Comunista di Pescia, commenta la decisione della giunta regionale di procedere con nuovi accorpamenti tra istituti scolastici, una scelta che – secondo il partito – penalizza soprattutto le scuole delle aree periferiche.
di Matteo Della Bartola
Lazzerini ricorda che, con la delibera n. 36 del 20 gennaio 2025, la Regione Toscana aveva inizialmente sospeso i 14 accorpamenti previsti per l’anno scolastico 2025/2026 e successivi, ripristinando di fatto lo stesso numero di autonomie scolastiche. “Ora invece – spiega – con la delibera n. 1553 del 27 ottobre 2025, la giunta regionale uscente decide di non opporsi più agli accorpamenti, ma anzi di effettuarne 16 in tutta la regione per il prossimo anno scolastico 2026/2027”.
Per Rifondazione, la scelta di Giani non trova giustificazioni plausibili: “Questo cambio di rotta – sottolinea Lazzerini – non può essere spiegato con la presunta minaccia del Ministero dell’Istruzione di chiedere danni erariali, perché altre regioni governate dal centrosinistra, come Campania ed Emilia-Romagna, hanno mantenuto la linea del no agli accorpamenti”.
La segretaria pesciatina evidenzia come le conseguenze di tali decisioni ricadano ancora una volta sulle scuole delle zone più decentrate. “I tre accorpamenti previsti per la provincia di Pistoia – spiega – riguardano tutti la Valdinievole. Già in passato avevamo espresso una netta contrarietà agli accorpamenti, in particolare a quello tra l’Itas ‘Anzilotti’ e il Liceo ‘Lorenzini’ di Pescia, che priverà entrambi gli istituti della loro autonomia e che, con ogni probabilità, sarà deciso senza un reale confronto con lavoratori, cittadini e amministrazioni locali”.
Rifondazione Comunista ribadisce la propria contrarietà a quella che definisce “la logica del dimensionamento” degli istituti scolastici. “Non si può parlare di risparmio quando si mette a rischio la qualità dell’insegnamento e l’identità delle scuole – afferma Lazzerini –. Accorpare istituti così diversi significa creare solo disagi per studenti, docenti e personale”.
Il partito, a livello regionale, ha già approvato un ordine del giorno contro gli accorpamenti e in difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio. “L’impegno di Rifondazione – precisa Lazzerini – è stare al fianco dei lavoratori, degli studenti e delle organizzazioni sindacali che si oppongono a queste misure”.
La segretaria conclude con un richiamo alla coerenza politica, citando le parole di Antonella Bundu, già candidata della sinistra alle elezioni regionali: “Noi siamo ciò che diciamo di essere. Mi chiedo quanti, nel centrosinistra che sostiene Giani, possano ancora affermarlo”.
Tag: accorpamenti scolastici, giani, lazzerini, Pescia, rifondazione comunista, scuole Last modified: Novembre 7, 2025


