Scritto da 5:43 pm Valdinievole, Attualità

Sanità pubblica in affanno, l’allarme della Cgil Fp: “Situazione critica a Pistoia”

Pistoia (venerdì 9 gennaio 2026) — Massimo Ciuti, segretario della Cgil Funzione Pubblica Prato-Pistoia, interviene con parole nette sulla situazione della sanità pubblica nel territorio, denunciando una carenza strutturale di personale che sta mettendo in forte difficoltà il sistema e i lavoratori del servizio sanitario regionale.

di Matteo Della Bartola

Secondo Ciuti, il problema delle assunzioni grava sull’intero comparto sanitario, sia a livello nazionale che regionale. Una carenza ormai cronica di personale, aggravata da un’età media elevata degli operatori e da prescrizioni e limitazioni mediche che incidono sulla piena operatività, sta determinando un crescente disagio lavorativo, psicologico e organizzativo. Una condizione che ricade direttamente su chi ogni giorno garantisce l’erogazione dei servizi sanitari.

La situazione nella provincia di Pistoia viene definita “altamente critica”. La grave mancanza di infermieri e, soprattutto, di operatori socio-sanitari sta mettendo sotto pressione i servizi, con conseguenze evidenti sulla qualità dell’assistenza ai pazienti e sulle condizioni di lavoro del personale. I lavoratori si trovano a fronteggiare carichi di lavoro al limite del sostenibile, ferie negate, riposi saltati, ricorso sistematico allo straordinario e mobilità d’urgenza. Quest’ultima, sottolinea Ciuti, costringe spesso i dipendenti ad allontanarsi dalla propria sede e dalla propria residenza, con ricadute negative sulla gestione della vita privata.

Una situazione che, secondo la Cgil Fp, non è più sostenibile e che espone il personale a stress, burnout e maggiori rischi professionali, rendendo di fatto irraggiungibile un equilibrio tra vita e lavoro che dovrebbe invece essere un obiettivo centrale dell’organizzazione sanitaria.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: sempre più spesso gli infermieri sono costretti a sostituire gli operatori socio-sanitari a causa della forte carenza di questi ultimi negli organici. Una condizione che, denuncia Ciuti, configura un evidente demansionamento del personale infermieristico, in violazione delle competenze professionali acquisite nei percorsi formativi. Le conseguenze si riflettono direttamente sull’assistenza, poiché gli infermieri sono obbligati a svolgere mansioni di base a discapito delle attività assistenziali avanzate.

La Cgil Fp chiede da tempo un piano di assunzioni adeguato per infermieri e Oss nella provincia di Pistoia. Tuttavia, sulle ultime assunzioni deliberate dall’Azienda Usl Toscana Centro — 50 infermieri e 13 operatori socio-sanitari — permane incertezza: non è noto quanti e se arriveranno effettivamente sul territorio pistoiese.

«Questa situazione non può essere sostenuta ulteriormente – conclude Ciuti – e ci attendiamo rapide e concrete risposte da parte dell’Azienda Usl Toscana Centro».

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 9, 2026
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