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Pistoia, grande affluenza per il nuovo percorso archeologico all’Antico Palazzo dei vescovi

Pistoia (venerdì 9 gennaio 2026) — Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’inaugurazione del nuovo percorso archeologico del Museo dell’Antico Palazzo dei vescovi. Nei primi 14 giorni di apertura gratuita, ben 3.700 visitatori hanno preso parte alla scoperta del nuovo allestimento ospitato negli spazi sotterranei del Palazzo, frutto di un importante intervento di recupero e restauro sostenuto da Fondazione Caript.

di Matteo Della Bartola

Terminato il periodo di gratuità legato alle festività, l’intero museo resta regolarmente aperto al pubblico dal mercoledì alla domenica, con possibilità di accesso tramite biglietto singolo oppure attraverso il museum pass che consente la visita a tutte le sedi di Pistoia Musei.

L’Antico Palazzo dei vescovi, edificio medievale nel cuore della città, racconta attraverso le sue stratificazioni architettoniche la lunga storia di Pistoia, dall’epoca etrusca e romana fino al periodo longobardo e medievale. In questo contesto si inserisce il nuovo percorso archeologico, realizzato da Fondazione Pistoia Musei sotto la direzione di Monica Preti e con la curatela della conservatrice archeologa Cristina Taddei. L’intervento rappresenta uno dei progetti più significativi e innovativi degli ultimi anni e costituisce un ulteriore tassello nel più ampio programma di restauro e rinnovamento degli allestimenti del Palazzo.

Il percorso è arricchito dal progetto multimediale Pistoia Moving Stories, sviluppato con Nanof / Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni, vincitore del bando Tocc del Pnrr e premiato con il Premio Digitale EssilorLuxottica. L’itinerario introduce strumenti digitali avanzati, come modelli 3D del palazzo e di alcuni manufatti selezionati, affiancati da narrazioni interattive fruibili su tablet in formato scrollytelling. Testi, immagini, video, realtà aumentata e ricostruzioni si integrano con ambienti sonori originali realizzati da Marco Bianchi Bandinelli (2eMMe studio). Alla produzione dei contenuti digitali ha contribuito anche l’Università di Genova, responsabile dello studio e del rilievo tridimensionale dell’edificio e dei reperti.

La visita al nuovo percorso archeologico può proseguire nelle altre sale del museo, permettendo al pubblico di accedere agli ambienti più rappresentativi dell’edificio. Tra le opere esposte figurano sculture, oreficerie e affreschi medievali, l’Arazzo millefiori di Pistoia, le tempere di Giovanni Boldini, i dipinti del Seicento fiorentino della Collezione Piero ed Elena Bigongiari e le tele di Giacinto Gimignani. A completare l’esperienza contribuiscono anche le architetture storiche del palazzo, come la sagrestia di San Jacopo, la cappella di San Nicola, il sopraportico della Cattedrale e gli affacci sulla piazza del Duomo.

L’apertura del percorso archeologico è accompagnata da un ricco programma di attività educative rivolte a scuole, famiglie, giovani e adulti, consultabile sul sito www.pistoiamusei.it, con l’obiettivo di rendere il museo un luogo sempre più partecipato e integrato nella vita culturale della città.

Le iniziative di Fondazione Pistoia Musei sono rese possibili grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, main partner delle attività espositive, e delle realtà aderenti alla Corporate Membership di Pistoia Musei.

Giorni e orari di apertura: dal mercoledì alla domenica, dalle ore 10 alle 18.

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Tag: , , , Last modified: Gennaio 9, 2026
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