Scritto da 11:47 am Montecatini Terme, Attualità

Sicurezza a Montecatini, Bonvicini attacca l’amministrazione: “Città abbandonata, servono interventi immediati”

Montecatini Terme (mercoledì 21 gennaio 2026) — Interviene con toni duri sul tema della sicurezza il consigliere comunale Andrea Bonvicini, esponente del gruppo Fanucci sindaco – Il futuro è nel nome, denunciando una situazione che, a suo giudizio, sta dividendo la città in modo incomprensibile.

di Matteo Della Bartola

“Il dibattito sulla sicurezza divide in questi giorni? Sembra strano che anche su questo argomento ci si debba dividere – afferma Bonvicini –. Il nostro gruppo e la maggioranza dei montecatinesi sono per la sicurezza e la pretendono senza se e senza ma”. Da qui la domanda rivolta direttamente al sindaco e a una parte della maggioranza: “Perché si è contrari a permettere a cittadini, commercianti, albergatori e fruitori della città di percepire maggiore sicurezza?”.

Secondo il consigliere, la risposta è chiara ed è legata a una gestione fallimentare del settore sin dall’insediamento dell’attuale amministrazione. Bonvicini parla di una “resa” da parte del sindaco, elencando una serie di criticità: la mancata individuazione di un delegato alla sicurezza, l’assenza di un reale supporto al comando della polizia municipale, l’errore nella scelta di un primo comandante dimessosi dopo pochi mesi e la successiva nomina di una figura ritenuta poco adeguata al territorio. Nel frattempo, sottolinea, “la delinquenza si è consolidata e diffusa, favorita dall’inefficienza e dall’abbandono del territorio”.

Nel mirino anche l’organizzazione del corpo di polizia locale: “Nessun presidio fisso dei vigili in centro città, 21 agenti mal gestiti e impiegati prevalentemente in servizi interni anziché sul territorio, turnazioni diurne e notturne inadeguate alle esigenze della città”. A questo si aggiungerebbero dotazioni di armi e attrezzature insufficienti e una carenza di formazione tempestiva che avrebbe impedito a circa cinque agenti di svolgere il servizio notturno.

“Tutto questo sarebbe stato indispensabile in un periodo storico di emergenza – prosegue Bonvicini – mentre si negava l’escalation di atti criminosi”. In questo contesto il consigliere cita anche la mancata istituzione della zona rossa da parte del sindaco Del Rosso, interpretata come un tentativo di non ammettere il fallimento delle politiche sulla sicurezza.

Bonvicini mette poi a confronto l’atteggiamento dell’amministrazione comunale con quello del prefetto, definito “motivato e molto attivo”, ma rallentato – a suo dire – da un sindaco convinto che la situazione fosse sotto controllo. “Un sindaco negazionista – afferma – che invece di intervenire minaccia querele a chi racconta ciò che accade, mentre la città viene lasciata sola di fronte a spaccate, risse, regolamenti di conti e sparatorie”.

Per il consigliere non basta richiamarsi ai regolamenti esistenti: “Oggi siamo in emergenza e occorre invertire la rotta con iniziative chiare e un uso concreto di uomini e mezzi”. Bonvicini ricorda che il gruppo Fanucci sindaco, insieme a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, rappresenterebbe la maggioranza dei cittadini e chiede al prefetto un intervento immediato con l’istituzione di una zona rossa, supportata anche da una raccolta firme.

Le richieste rivolte al sindaco sono precise: il ripristino di un nucleo di polizia locale attivo, l’istituzione di servizi notturni, un presidio fisso in centro, ordini di servizio chiari e quotidiani impartiti da un comandante esperto del territorio e una migliore razionalizzazione dell’organico per i servizi esterni. Tra le priorità indicate anche l’identificazione dei soggetti sospetti, il controllo dei residenti in alcune strade, l’acquisto urgente di dispositivi di protezione individuale per gli agenti e la riduzione di spese ritenute superflue in altri settori.

Bonvicini propone inoltre una zonizzazione di alcune aree sensibili – come via Garibaldi, piazza XX Settembre, piazza Gramsci e l’asse Toti-Manin – con la chiusura a mezzanotte delle attività che favorirebbero la delinquenza. Infine chiede regolamenti più stringenti per limitare l’apertura di minimarket e attività ritenute incompatibili con il centro cittadino e l’emanazione di ordinanze “antimovida” nelle zone dello spaccio, per tutelare il decoro urbano, il riposo e la sicurezza di residenti e passanti.

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 21, 2026
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