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Tari e gestione dei rifiuti, Tridente replica alle critiche: “Lezioni da chi ha governato senza assumersi responsabilità”

Pescia (venerdì 23 gennaio 2026) — «Fa sorridere che chi ha governato per anni venga oggi a dare lezioni senza assumersi le proprie responsabilità». Con queste parole il vicesindaco di Pescia, Luca Tridente, interviene nel dibattito sulla Tari e sul sistema di gestione dei rifiuti, chiarendo numeri e scelte che l’attuale amministrazione ha ereditato dalle precedenti.

di Matteo Della Bartola

Secondo Tridente, gli aumenti che oggi gravano sulle bollette dei cittadini non sono imputabili all’attuale giunta. «Gli incrementi – spiega – sono stati decisi nel 2022. Quando ci siamo insediati nel 2024 abbiamo aggiornato il Piano economico finanziario, riuscendo finalmente, anche se di poco, a ridurre quanto stabilito in precedenza». I dati, sottolinea il vicesindaco, parlano chiaro: «Dal 2022 al 2025 Pescia avrebbe registrato un aumento complessivo di circa 1,4 milioni di euro; con l’aggiornamento l’aumento è stato contenuto a 1,1 milioni, garantendo un risparmio di circa 300 mila euro per la comunità».

Il vicesindaco richiama poi una scelta considerata decisiva, compiuta nel 2018: la mancata introduzione della raccolta porta a porta insieme agli altri comuni del territorio. «Quella decisione oggi la paghiamo tutta», afferma Tridente. I dati della Regione Toscana relativi al 2023 mostrano infatti che ogni cittadino di Pescia produce 56 kg di rifiuti urbani in più rispetto alla media regionale e 97,4 kg in più rispetto a quella provinciale. Il confronto con i comuni limitrofi evidenzia ulteriori criticità: Pescia produce 259 kg in più rispetto a Uzzano, 51 kg in più rispetto a Montecatini Terme, 191 kg in più rispetto a Capannori e 114 kg in più rispetto a Villa Basilica. «È evidente il motivo», aggiunge.

«Ci ritroviamo oggi – prosegue – a partire con anni di ritardo con il porta a porta, l’unico vero strumento per contrastare gli abbandoni, e a gestire una quantità enorme di rifiuti prodotti anche da altri ma smaltiti a spese dei pesciatini». Secondo Tridente, una parte della minoranza starebbe portando avanti «ricostruzioni fantasiose per confondere i cittadini e scaricare su altri responsabilità che hanno nomi e cognomi».

Il vicesindaco risponde anche alle accuse sugli aumenti della Tari: «Quando governavano gridavano “è inaccettabile” contro gli incivili, ma evitavano accuratamente di introdurre il porta a porta come tutti gli altri comuni. Oggi parlano di “mazzate Tari”, diffondendo una notizia falsa: questa amministrazione non ha aumentato in modo spropositato la tassa, semmai l’ha ridotta rispetto a quanto trovato».

Per Tridente, «per anni a Pescia sono state raccontate favole, negando rincari e abbandoni che già soffocavano la città. Si è scelto di non scegliere, e oggi la Tari è diventata un’emergenza». Ricorda inoltre che nel 2022, al momento delle decisioni contestate oggi, «la giunta era commissariata e chi ora protesta faceva parte della maggioranza di governo».

«Le fake news – conclude – non abbassano le tariffe, non migliorano i servizi e non aiutano chi fatica ad arrivare a fine mese».

Sul tema interviene anche l’assessore all’ambiente Giacomo Ghilardi, che sottolinea l’impegno dell’amministrazione per superare le criticità del sistema di raccolta: «Stiamo lavorando per rimediare alla mancata trasformazione che ha portato Pescia a essere quasi la “pattumiera” del circondario. È un percorso lungo, perché l’iter è dovuto partire praticamente da zero, ma nel giro di pochi mesi arriveremo finalmente fino in fondo».

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Tag: , , , , , Last modified: Gennaio 23, 2026
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