Pistoia (martedì 16 settembre 2025) — Nella mattinata di ieri la vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’agricoltura, Stefania Saccardi, ha visitato il Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia, accogliendo l’invito dell’Associazione Vivaisti Italiani (AVI). L’incontro ha ribadito con forza il ruolo centrale del vivaismo toscano all’interno del panorama produttivo nazionale e internazionale, sottolineandone l’eccellenza e il valore identitario per il Made in Italy.
di Matteo Della Bartola
Con oltre il 30% della produzione vivaistica nazionale concentrata in Toscana – e Pistoia come polo storico e produttivo di riferimento – il settore rappresenta oggi molto più di un’attività agricola: è simbolo di qualità, sostenibilità, cultura del paesaggio e innovazione. Il Distretto pistoiese si conferma modello virtuoso a livello globale, con numeri in costante crescita sia in termini di fatturato che di occupazione.
“Il vivaismo non è solo produzione, ma patrimonio culturale e ambientale – ha sottolineato Vannino Vannucci, presidente di AVI –. Abbiamo tracciato una direzione chiara: rafforzare il ruolo strategico del settore, valorizzando la sua evoluzione verso un vivaismo funzionale, in grado di migliorare l’ambiente urbano, contrastare i cambiamenti climatici e incidere positivamente sulla qualità della vita. Le piante non sono più solo elemento decorativo, ma risorsa ecologica e sociale. Per questo è fondamentale collaborare con istituzioni, enti, università e mondo della ricerca su innovazione, formazione e comunicazione, per consolidare la leadership internazionale del comparto”.
Durante la visita, l’assessora Stefania Saccardi ha ribadito l’impegno della Regione Toscana a sostegno del settore: “Conosciamo bene il valore strategico del vivaismo e i dati confermano la sua centralità nello sviluppo economico e territoriale della Toscana – ha affermato –. Siamo al fianco di un comparto che ha saputo investire con lungimiranza in sostenibilità, sperimentazione e internazionalizzazione. È giunto il momento di formalizzare questo impegno attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione Toscana, il Distretto Vivaistico di Pistoia e l’Associazione Vivaisti Italiani, per avviare una collaborazione strutturata e duratura, in grado di promuovere il settore in maniera trasversale. Una parte importante della bellezza e della ricchezza della nostra regione passa anche da qui”.
Anche Francesco Ferrini, presidente del Distretto Vivaistico Pistoiese, ha evidenziato il valore ambientale e sociale della produzione locale: “Il nostro Distretto rappresenta un comparto strategico non solo per l’economia, ma anche per il benessere delle città. I benefici del verde sono noti, ma perché diventino patrimonio collettivo serve una vera cultura del prodotto vivaistico. È necessario investire in ricerca, innovazione e consapevolezza, per rendere il vivaismo sempre più un motore ecologico e sociale, capace di generare valore in Italia e nei tanti paesi dove le nostre piante vengono esportate”.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto concreto tra istituzioni e operatori del settore, con l’obiettivo comune di consolidare il ruolo strategico del vivaismo toscano e pistoiese nel futuro sostenibile del Paese.
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