Pistoia (giovedì 3 settembre 2026) — Il Comune di Pistoia alza il livello del confronto sul servizio di gestione dei rifiuti e chiede all’Autorità d’ambito, Ato Toscana Centro, di avviare formalmente la procedura per verificare le inadempienze contrattuali contestate al gestore Plures Alia, valutando anche l’eventuale applicazione delle penali previste dal contratto di concessione.
di Matteo Della Bartola
Il provvedimento porta le firme del sindaco Giovanni Capecchi, dell’assessore all’Ambiente e alle Partecipate Mattia Nesti e del dirigente del servizio, l’ingegnere Fabio Caggiula. L’atto raccoglie in un unico documento le numerose segnalazioni arrivate da cittadini e cittadine e le criticità che, negli ultimi mesi, sarebbero state riscontrate direttamente dagli uffici comunali.
Al centro della contestazione c’è innanzitutto la continuità del servizio di raccolta porta a porta. Secondo l’amministrazione, in diverse frazioni si registrerebbero mancati ritiri «sistematici e reiterati», anche dopo le segnalazioni e i solleciti effettuati dalle utenze.
Una situazione che, sempre secondo il Comune, evidenzierebbe una difficoltà del gestore nel garantire una risoluzione tempestiva dei problemi. Particolari perplessità vengono inoltre espresse sulla modalità con cui, in alcuni casi, sarebbero recuperati i passaggi non effettuati.
Diverse segnalazioni riferiscono infatti che, nel tentativo di recuperare i ritiri saltati, gli operatori effettuerebbero il prelievo contemporaneo di differenti tipologie di rifiuto utilizzando lo stesso automezzo. Una pratica che, sottolinea l’amministrazione, «genera legittime perplessità tra le famiglie» e rischia di vanificare l’impegno dei cittadini nella corretta raccolta differenziata.
Altro capitolo riguarda il ritiro del verde privato, per il quale vengono segnalati pesanti ritardi. Secondo quanto riportato dal Comune, per il ritiro su prenotazione di sfalci e potature i tempi di attesa arriverebbero a 15-20 giorni, mentre sarebbero frequenti anche le difficoltà nel contattare il call center del gestore per effettuare le prenotazioni.
L’amministrazione segnala inoltre quella che definisce una «grave anomalia procedurale». In alcuni casi, agli utenti delle zone servite dal porta a porta integrale che avrebbero contattato Plures per sollecitare un ritiro in ritardo, sarebbe stato consigliato dagli operatori di esporre i contenitori degli sfalci negli stessi giorni della raccolta dell’organico.
Un’indicazione che, secondo il Comune, non sarebbe tecnicamente sostenibile e risulterebbe in contrasto con le modalità ufficiali di servizio, che prevedono il ritiro dedicato previa prenotazione tramite app o telefono.
Tra le criticità segnalate figura anche il servizio di rimozione e smaltimento delle carcasse animali. L’amministrazione denuncia tempi di intervento ritenuti eccessivamente lunghi e una «totale mancanza di trasparenza» sullo stato di avanzamento delle richieste.
Secondo il Comune, i ritardi possono determinare situazioni di precarietà sotto il profilo igienico-sanitario, particolarmente delicate quando le carcasse vengono rinvenute nei pressi di corpi idrici e corsi d’acqua presenti sul territorio comunale.
Nel documento viene contestato anche il funzionamento del servizio di assistenza telefonica. Gli operatori del call center, secondo l’amministrazione, fornirebbero in alcuni casi informazioni incomplete o inesatte, arrivando anche a indirizzare impropriamente i cittadini verso gli uffici comunali per ottenere assistenza o risolvere problematiche che dovrebbero invece essere gestite dal concessionario.
A questo si aggiungono criticità relative alle piattaforme informatiche utilizzate per le segnalazioni, sia da parte dei cittadini sia dagli uffici dell’ente.
Il Comune riferisce di frequenti chiusure delle segnalazioni con la dicitura «intervento completato», anche quando il problema risulterebbe ancora irrisolto. In alcuni casi, inoltre, la documentazione fotografica associata alla chiusura della segnalazione sarebbe risultata completamente estranea rispetto al problema segnalato.
Alla luce delle numerose criticità raccolte, l’amministrazione comunale ritiene quindi «fondamentale e non più rinviabile» l’intervento di Ato Toscana Centro, chiamata a verificare formalmente le singole contestazioni e a valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, l’applicazione delle penali previste dal contratto.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di tutelare «la salute pubblica, il rispetto dei diritti dei contribuenti e la salvaguardia del decoro urbano» sull’intero territorio comunale.
La richiesta apre dunque una nuova fase nel rapporto tra amministrazione e gestore del servizio rifiuti. Ora spetterà all’Autorità d’ambito verificare nel merito le contestazioni e stabilire se le criticità evidenziate configurino effettivamente inadempienze contrattuali e quali eventuali conseguenze possano derivarne.
Tag: Ato, comune, pistoia, plures alia, raccolta rifiuti Last modified: Settembre 3, 2026


