Pistoia (mercoledì 11 febbraio 2026) — La segreteria provinciale di Rifondazione Comunista interviene nel dibattito sulle prossime elezioni amministrative, richiamando l’attenzione sul metodo e sulla necessità di riportare il confronto all’interno del tavolo di coalizione.
di Matteo Della Bartola
“In queste ore – si legge nella nota – assistiamo a fibrillazioni alimentate anche dalla corsa ad anticipare notizie sui candidati sindaco. Tra fughe in avanti e pause di riflessione, sembra che l’interesse sia più concentrato su chi debba rappresentare un progetto di città piuttosto che sul progetto stesso e sul programma di amministrazione”.
Rifondazione rivendica il percorso avviato da mesi nel campo democratico e di sinistra, con l’obiettivo di individuare priorità condivise e una visione complessiva del territorio pistoiese, che tenga insieme centro, periferie, borghi e aree produttive. “Abbiamo lavorato per costruire un progetto semplice, chiaro e coerente, capace di rispondere ai bisogni delle persone e di delineare un futuro vivibile per la città”.
Nel mirino anche le dinamiche interne alle forze politiche. Secondo il partito, alcune realtà sarebbero impegnate a risolvere problemi di visibilità o scontri personalistici, poco rilevanti rispetto alle difficoltà concrete dei cittadini, alle prese con una Tari tra le più alte d’Italia, strade dissestate, barriere di vario tipo e un generale peggioramento della qualità dei servizi.
La coalizione avrebbe già definito, “con fatica e passione”, un programma da sottoporre a un candidato o a una candidata sindaco. Tuttavia, denuncia Rifondazione, non ci sarebbe ancora stato un confronto serio sul profilo da individuare, né sarebbe stato convocato il tavolo di coalizione, ritenuto il luogo “logico, democratico e naturale” per assumere decisioni condivise.
“La questione non è sui nomi, nati più o meno spontaneamente e messi in pubblico per esigenze altre – prosegue la nota –. Noi comunisti non abbiamo avanzato candidature, per scelta e non per mancanza di idee. Ma richiamiamo tutta la coalizione larga a una questione di metodo”.
Rifondazione invita quindi le forze del centrosinistra a non disperdere il lavoro degli ultimi sei mesi e a riaprire al più presto il confronto collegiale: “Chiediamo una riflessione su come costruire una candidatura valida per una città importante come Pistoia e che questa avvenga nel luogo deputato, quel tavolo di coalizione che da tempo non viene più convocato”.
Tag: elezioni amministrative, pistoia, politica, rifondazione comunista Last modified: Febbraio 11, 2026


