Pistoia (lunedì 19 gennaio 2026) — Un jukebox che canta, la sabbia ancora tiepida sotto i piedi, il mare come unico testimone. Niente notifiche, nessuno schermo a interrompere l’attimo, solo sguardi e corpi che si cercano prima delle parole. È da questa immagine sospesa nel tempo che nasce Cartoline, il nuovo progetto del dj e producer pistoiese Christian De Curtis, un lavoro profondamente autobiografico che rievoca un’estate vissuta in Sardegna nel 2006 e che oggi prende forma in un EP composto da quattro versioni dello stesso brano.
di Matteo Della Bartola
Cartoline è prima di tutto un confronto silenzioso tra due epoche: quella delle relazioni vissute nella presenza fisica, diretta e imperfetta, e quella attuale, in cui i rapporti passano sempre più attraverso la mediazione costante del digitale. Non un’operazione nostalgica, ma una riflessione consapevole su come sia cambiato il modo di conoscersi, parlarsi e restare in contatto.
Il brano nasce dal ritrovamento di un vecchio taccuino, rimasto chiuso per quasi vent’anni, pieno di appunti, immagini e frasi mai trasformate in canzoni. Da quelle pagine prende vita il racconto di un flirt estivo breve ma intenso, vissuto lontano dai social, fatto di sguardi, silenzi e contatti reali. «Ci toccavamo con rispetto e follia», scrive De Curtis, sintetizzando un tempo in cui non esistevano chat, messaggi cancellabili o profili da costruire. Un ricordo rimasto cristallizzato fino a trovare oggi una nuova forma musicale, capace di dialogare con il presente e riportare al centro la presenza autentica nell’incontro con l’altro.
L’EP propone quattro interpretazioni dello stesso brano: Cartoline, Cartoline – Go To Disco Project Remix, Cartoline – De Curtis Electrix, Cartoline – PianoLove Version.
Le prime tre versioni mantengono un forte legame con il background dance e house dell’artista, mentre la PianoLove Version spoglia il brano di ogni orpello, affidandolo al pianoforte e a un registro più intimo. È qui che il testo emerge con maggiore forza, trasformando “una cartolina, due righe e un addio” nell’ultimo gesto di contatto prima dell’era delle chat.
«Con questa release voglio lanciare un messaggio che oggi sembra essersi perso: il valore del rispetto», spiega De Curtis. «Anche raccontando una storia fugace, quello che conta è ricordare che la persona che abbiamo davanti merita sempre rispetto. Scrivendo Cartoline ho voluto celebrare il conoscersi davvero, il parlarsi guardandosi negli occhi, il vivere il presente senza filtri digitali. Mi piacerebbe che chi ascolta si fermasse a riflettere sulla bellezza di un’emozione vissuta sulla pelle, non attraverso un clic».
Voce radiofonica e producer con oltre vent’anni di esperienza nella scena dance, De Curtis sceglie per la prima volta di scrivere in italiano, spostando l’attenzione dalla pista alla parola. Il risultato è un racconto che mette in parallelo un tempo in cui “i corpi parlavano prima delle parole” e il presente fatto di “faccine e bugie”, “messaggi spuntati e mezze poesie”. Una distanza che non è solo geografica o temporale, ma soprattutto comunicativa.
Anche l’artwork del progetto, firmato da Pamela Tallarita, rafforza questo immaginario: un gruppo di amici sulla spiaggia al tramonto, accanto a un’auto carica di bagagli, figure in controluce e il mare sullo sfondo. Un’immagine semplice e fisica, coerente con il cuore del progetto.
Con Cartoline, Christian De Curtis racconta ciò che abbiamo guadagnato e ciò che abbiamo perso nell’evoluzione delle relazioni. Lo fa attraverso dettagli concreti – il vento, la salsedine sulla pelle, la spiaggia vuota, il mare complice – e affrontando temi che riguardano tutti: il linguaggio affettivo, l’educazione sentimentale, il rapporto con la tecnologia. Ne nasce un brano capace di parlare a generazioni diverse e di ricordare, con delicatezza, che le emozioni non hanno bisogno di uno schermo per esistere.
Tag: cartoline, christian de curtis, dj, ep, musica, pistoia Last modified: Gennaio 19, 2026


