Pistoia (martedì 20 gennaio 2026) — In vista delle prossime elezioni amministrative interviene il consigliere comunale del Partito Democratico Paolo Tosi, che richiama con forza la necessità di un rinnovamento profondo della politica e delle classi dirigenti, a partire dal rapporto sempre più fragile tra istituzioni e cittadini.
di Matteo Della Bartola
Secondo Tosi, il tema non è più rinviabile. «Il rinnovamento reale delle classi dirigenti politiche è una necessità storica», afferma, sottolineando come la crescente astensione dal voto rappresenti oggi una vera emergenza democratica. «Chi non vota – spiega – nella maggior parte dei casi non lo fa per disinteresse, ma perché non si sente rappresentato, ascoltato, coinvolto». Senza un cambiamento credibile, avverte, il sistema dei partiti continuerà a perdere legittimità e consenso.
Per il consigliere dem non bastano operazioni di facciata o slogan. La partecipazione, ribadisce, non si ricostruisce con il marketing politico, ma attraverso scelte chiare, comportamenti coerenti e una presenza reale nei territori. «Serve un rinnovamento generazionale, certo, ma soprattutto un cambiamento profondo del modo di fare politica: meno autoreferenzialità, meno gestione del potere come fine, più ascolto, più responsabilità e più coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa».
Tosi allarga poi lo sguardo al quadro nazionale, evidenziando come negli ultimi anni la politica si sia progressivamente allontanata dai problemi concreti delle persone: salari sempre più bassi, sanità pubblica in difficoltà con liste d’attesa inaccettabili, lavoro precario e un sistema di istruzione in declino. «Su questi temi le risposte sono state spesso insufficienti o rinviate», osserva, alimentando sfiducia e distanza. Il percorso di rinnovamento avviato dalla segreteria del Partito Democratico, aggiunge, ha riaperto uno spazio di discussione e di speranza, ma deve diventare coerente e continuativo.
A livello locale, secondo il consigliere, questa distanza risulta ancora più evidente. «Nella nostra città si tocca con mano», afferma riferendosi a Pistoia. Tosi critica duramente l’operato dell’attuale amministrazione di destra, accusata di lasciare i cittadini soli di fronte a un servizio di raccolta dei rifiuti inefficiente e a una Tari sempre più onerosa, a strade dissestate, alla scarsa prevenzione del rischio idrogeologico e a un rapporto con il Comune percepito come punitivo. Nel mirino anche l’uso dei controlli stradali, «più rapidi a fare cassa con le multe, anche di dubbia legittimità come nel caso del velox di Pontenuovo, che ad ascoltare chi vive ogni giorno la città».
Per Tosi non si tratta soltanto di inefficienza amministrativa, ma di una scelta politica precisa. «Si rinuncia ad assumersi la responsabilità di governare e si preferisce scaricare sui cittadini il peso delle criticità», sostiene, indicando in questo atteggiamento una delle cause principali della disaffezione verso la politica e le istituzioni.
Da qui l’appello finale: la politica deve tornare ad avere come orizzonte il bene comune, rimettendo al centro le persone e i loro bisogni reali. «Ascolto, presenza e responsabilità – conclude Tosi – perché la politica non è un privilegio per pochi, ma un servizio pubblico, un impegno quotidiano verso i molti e verso la qualità della nostra democrazia».
Tag: elezioni amministrative, Partito Democratico, pistoia, tosi Last modified: Gennaio 20, 2026


