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Chiesto l’ergastolo per Vasile Frumuzache: “Due femminicidi efferati, nessuna attenuante”

Monsummano Terme (venerdì 15 maggio 2026) — Ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi. È questa la richiesta avanzata alla Corte d’Assise di Firenze dai pubblici ministeri Luca Tescaroli e Leonardo De Gaudio nei confronti di Vasile Frumuzache, il vigilante romeno residente con la famiglia a Monsummano Terme, accusato di aver ucciso e occultato i corpi di Maria Denisa Adas Paun, 30 anni, e Ana Maria Andrei, 27.

di Matteo Della Bartola

Le due donne sarebbero state vittime di distinti femminicidi avvenuti tra il 2024 e il 2025. Maria Denisa Adas Paun fu uccisa a Prato nel maggio 2025, mentre Ana Maria Andrei era scomparsa nell’estate del 2024 da Montecatini Terme. I corpi delle due vittime furono ritrovati solo molto tempo dopo, in particolare durante le indagini sulla sparizione di Denisa, scomparsa da un residence pratese.

Nel corso della requisitoria, il procuratore Luca Tescaroli ha chiesto che all’imputato non vengano riconosciute attenuanti. “I fatti descrivono delitti efferati di speciale gravità che deturpano le coscienze di uomini e donne”, ha dichiarato il magistrato, parlando di un contesto dominato da “istinti primordiali”.

Secondo l’accusa, Frumuzache avrebbe agito con premeditazione. “È una persona lucida, capace di intendere e di volere, che sa gestirsi e non merita attenuanti”, ha sostenuto Tescaroli. Il procuratore ha inoltre evidenziato come la confessione dell’imputato non possa essere considerata spontanea, ma frutto della pressione delle prove raccolte dagli investigatori. “Ha confessato solo davanti a una serie di elementi schiaccianti, in una scelta di convenienza funzionale a evitare la condanna all’ergastolo”, ha affermato.

Tra gli elementi ritenuti decisivi dall’accusa figurano gli accessi effettuati dopo l’ultimo omicidio a un sito di escort, alcuni dei quali utilizzando la sim card intestata a Denisa. Inoltre, il sistema GPS installato sulla Volkswagen Golf di Frumuzache avrebbe registrato il tragitto percorso nella notte tra il 15 e il 16 maggio 2025: dal residence di Prato fino alla radura dove il corpo della donna sarebbe stato decapitato e la testa successivamente bruciata. In quell’area gli investigatori hanno poi rinvenuto i resti della vittima.

Frumuzache ha ammesso di aver ucciso Denisa sostenendo di essere stato vittima di un ricatto da 10mila euro, somma che la donna avrebbe chiesto per non rivelare alla moglie dell’uomo il loro rapporto sessuale. Una versione che però la procura considera priva di riscontri. “La tesi del ricatto non è convincente e non trova alcun elemento di conferma”, ha concluso Tescaroli.

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Tag: , , , , , Last modified: Maggio 15, 2026
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