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Inflazione, l’allarme dei consumatori: “Autunno caldo”. A Pistoia stangata da 1.041 euro

Pistoia (giovedì 17 settembre 2026) — I prezzi continuano a salire e l’autunno rischia di portare con sé una nuova ondata di rincari. A lanciare l’allarme è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione di agosto.

di Matteo Della Bartola

«I prezzi volano. L’inflazione decolla e si prospetta un autunno caldo sul fronte dei prezzi», sostiene Dona, secondo il quale il caro carburanti e il caro energia hanno già contribuito a innescare una nuova spirale inflazionistica. Per l’associazione dei consumatori, senza interventi immediati il fenomeno rischia di aggravarsi ulteriormente, con conseguenze soprattutto per le famiglie e per il ceto medio.

Tra le misure richieste dall’Unione Nazionale Consumatori figurano il raddoppio dello sconto sulle accise del gasolio, un intervento sulla benzina, l’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette e la riduzione dell’Iva sul gas al 5%.

A preoccupare sono soprattutto gli aumenti registrati nel mese di agosto. Il gasolio per riscaldamento è entrato nella top 20 dei maggiori rincari mensili, raggiungendo il quarto posto con un incremento del 10,7%.

«Cosa succederà quando in ottobre il riscaldamento sarà davvero acceso?», osserva Dona, sottolineando che anche il gas ha già registrato un aumento del 6,2% in un solo mese, nonostante durante agosto i sistemi di riscaldamento siano rimasti sostanzialmente spenti.

In cima alla classifica degli aumenti mensili c’è il trasporto marittimo, cresciuto del 37,6%, anche per effetto della stagionalità. Ma secondo l’Unione Nazionale Consumatori l’aumento dei costi dei carburanti potrebbe aver contribuito alla forte crescita.

Sul fronte dei rifornimenti, la benzina ha registrato un aumento mensile del 6,3%, mentre il gasolio è cresciuto del 5,3% rispetto a luglio. Per Dona, questi dati dimostrerebbero l’insufficienza dell’attuale riduzione delle accise.

Guardando all’inflazione tendenziale, cioè al confronto con agosto 2025, a trainare la crescita complessiva del 3,3% sono soprattutto abitazione, elettricità e gas, che segnano un aumento del 9,1%.

Secondo i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori, questo incremento si traduce in una maggiore spesa annua di 365 euro per una famiglia media e di 394 euro per una coppia con due figli.

Anche i trasporti, con un aumento del 6,1%, incidono pesantemente sui bilanci familiari: la spesa aggiuntiva viene stimata in 358 euro all’anno per una coppia con due figli e in 218 euro per una famiglia media.

Considerando invece l’inflazione complessiva del 3,3%, l’Unione Nazionale Consumatori stima un aumento del costo della vita pari a 1.199 euro all’anno per una coppia con due figli, 1.120 euro per una coppia con un figlio e 882 euro per una famiglia tipo.

L’Unione Nazionale Consumatori ha inoltre elaborato, sulla base dei dati Istat sull’inflazione di agosto, la tradizionale classifica delle città italiane nelle quali l’aumento del costo della vita pesa maggiormente sui bilanci familiari.

In testa c’è Rimini, che con un’inflazione tendenziale del 3,9% registra una spesa aggiuntiva annua di 1.128 euro per una famiglia media.

Al secondo posto si trova Bolzano, con un’inflazione del 3,6% e un incremento della spesa stimato in 1.094 euro a famiglia. Terza Verona, dove il tasso del 3,8% corrisponde a una maggiore spesa di 1.055 euro.

Subito dopo il podio arriva Pistoia. Con un’inflazione del 3,7% rispetto ad agosto 2025, le famiglie pistoiesi devono fare i conti con una maggiore spesa stimata in 1.041 euro all’anno.

Numeri che, secondo l’Unione Nazionale Consumatori, confermano la pressione crescente esercitata dall’aumento dei prezzi sui bilanci delle famiglie e alimentano i timori per i prossimi mesi, quando alla dinamica dei carburanti e dell’energia potrebbe aggiungersi l’aumento dei costi legati al riscaldamento.

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Tag: , , , , Last modified: Settembre 17, 2026
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