Pescia (lunedì 15 settembre 2025) — Si è tenuto nei giorni scorsi un Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro del Liceo Lorenzini, richiesto dalle opposizioni per fare chiarezza sulla situazione dell’istituto scolastico e sulle intenzioni di Comune e Provincia. Ma il gruppo consiliare Pescia Cambia denuncia, in un comunicato stampa, “risposte vaghe” e “poca trasparenza” da parte della maggioranza.
di Matteo Della Bartola
Secondo la nota, l’obiettivo della seduta era quello di ottenere informazioni precise sul percorso intrapreso dalle istituzioni e coinvolgere pienamente l’intero Consiglio comunale, vista la rilevanza del tema per studenti, famiglie, insegnanti e l’intera città. “Purtroppo – si legge – abbiamo ricevuto solo inviti ad attenerci alla ‘verità’ così come raccontata dal sindaco e da altri esponenti della maggioranza, quasi a voler negare il diritto-dovere delle opposizioni di svolgere un ruolo di stimolo e critica”.
Tra i punti più contestati, il rapporto con i proprietari dell’area ex Santoni, oggi di proprietà Merotto, individuata per la realizzazione della nuova sede del liceo. L’assessore De Cristoforo avrebbe dichiarato che alla proprietà sarebbero bastati 6/8 mila metri quadrati per spostarsi in località Macchie di San Piero, ma secondo Pescia Cambia questa affermazione è “quantomeno fuorviante”, dal momento che i proprietari disporrebbero già di 5.000 metri quadri in quell’area: “Quei 6/8 mila sono chiaramente in più. O l’assessore non ha compreso bene, il che è grave, o sta raccontando una versione poco trasparente dei fatti”.
Il gruppo d’opposizione solleva poi dubbi anche sull’ipotesi di esproprio dell’area per interesse pubblico, prospettata dall’assessore. “Ma i 2 o 3 milioni necessari dove li trova la Provincia?”, si domandano, evidenziando i rischi legati al contenzioso in corso con i proprietari e al possibile danno erariale.
Critiche vengono mosse anche alla comunicazione istituzionale. Secondo Pescia Cambia, il sindaco Franchi, in un recente video pubblicato sui social, avrebbe dichiarato che la Provincia stava utilizzando i 200.000 euro stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio per il progetto del nuovo Lorenzini. “Ma questa affermazione – sottolineano – è stata prontamente smentita dalla stessa Provincia, che ha invece destinato quei fondi agli interventi sul vecchio edificio di via Forti”.
Il gruppo sottolinea la necessità di intervenire con urgenza sull’attuale sede del liceo, evidenziando i tempi lunghi che richiederebbe la costruzione di un nuovo edificio. “Come ha evidenziato anche il consigliere Melosi – si legge – occorre agire subito per mantenere agibile e sicuro l’edificio esistente almeno fino al 2028, valutando anche il possibile recupero di spazi alternativi per ridurre i disagi causati dal ‘nomadismo’ a cui sono costretti alunni e docenti”.
Infine, Pescia Cambia rivendica il proprio operato nella precedente amministrazione, ricordando di aver reso disponibile in tempi brevi l’ex tribunale, oggi fondamentale per la sopravvivenza del Lorenzini: “Senza quella decisione, l’istituto oggi non esisterebbe più”.
Tag: Consiglio Comunale, liceo lorenzini, Pescia, pescia cambia, provincia Last modified: Settembre 15, 2025


