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Montecatini diventa città-laboratorio: al via la prima Biennale di Architettura e Benessere

Montecatini Terme (martedì 8 settembre 2026) — Architettura, ambiente e qualità della vita al centro della prima Biennale di Architettura e Benessere di Montecatini Terme, in programma dal 7 settembre al 29 novembre. Una manifestazione internazionale che punta a riportare la città termale al centro del dibattito contemporaneo, trasformandola in un laboratorio di idee, progettazione e sperimentazione.

di Matteo Della Bartola

“È un’importante occasione per riportare Montecatini al centro del dibattito internazionale sul rapporto tra architettura, ambiente e qualità della vita”, ha sottolineato la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del progetto.

Una sfida che parte dalla storia e dall’identità della città. Montecatini Terme, costruita intorno alla cultura dell’acqua, al termalismo, al paesaggio e a una straordinaria tradizione architettonica, guarda infatti al futuro aprendosi al contemporaneo.

“Una città che ha costruito la propria identità sul termalismo, sul paesaggio e su una straordinaria tradizione architettonica oggi si apre al contemporaneo, trasformandosi in un vero laboratorio di idee e progettazione”, ha aggiunto Saccardi. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio esistente senza rinunciare alla sperimentazione, confermando la vocazione della Toscana come terra di cultura, innovazione e ricerca. L’auspicio, dunque, è che questa prima edizione possa diventare l’inizio di un appuntamento stabile e di un nuovo capitolo per Montecatini e il suo territorio.

Le premesse per un percorso destinato a proseguire nel tempo, secondo i promotori, ci sono tutte. A evidenziarlo è stato Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, che ha sottolineato la particolare origine della Biennale: un progetto nato “dal basso”, dalla volontà di due imprenditori, Simone Galligani di BK1 e Sergio Miele di Over, che hanno scelto di investire sulla propria città.

L’ambizione è quella di inaugurare una nuova stagione per Montecatini Terme, facendone un luogo di confronto internazionale sui temi dell’architettura, del territorio e del benessere.

“Una città moderna e al passo con i tempi che parte da una eredità importante e da una identità unica, tra complessi termali, cultura dell’acqua, paesaggio e architettura, a partire dalle espressioni liberty”, ha spiegato Dika. La Biennale rappresenta quindi un’occasione per proseguire un percorso di valorizzazione e, allo stesso tempo, guardare avanti, con l’auspicio che l’iniziativa possa tornare a Palazzo del Pegaso per presentare nuove edizioni.

Dello stesso avviso il sindaco di Montecatini Terme, Claudio Del Rosso, che ha definito la Biennale una “grande occasione per la città”. Una città nella quale, nel corso del tempo, si sono alternati stili, linguaggi e sensibilità legati all’architettura e al benessere, ma che oggi si trova, secondo il sindaco, davanti a un nuovo punto di partenza: “Siamo all’anno zero, e tutto sarà ancora più bello se continuerà nel tempo”.

Curato da Yacademy, il progetto nasce con l’obiettivo di indagare il modo in cui l’architettura possa incidere concretamente sulla qualità della vita. Per farlo, la Biennale porterà in città installazioni, conferenze, mostre, visite guidate, workshop e attività formative.

Montecatini diventerà così punto di incontro per architetti e progettisti provenienti da tutto il mondo, dall’Indonesia al Giappone, dagli Stati Uniti alla Francia.

Tra i protagonisti figurano AMDL Circle, lo studio fondato e diretto da Michele De Lucchi, e Kengo Kuma & Associates. AMDL Circle realizzerà nel Parco Termale “Leaveitbe”, un intervento pensato per lasciare spazio ai processi spontanei del paesaggio e riflettere sul rapporto tra ambiente e progetto.

Kengo Kuma sarà invece protagonista di un’installazione e di un design workshop al Kursaal. Sarà inoltre suo l’intervento conclusivo della manifestazione, in programma il 29 novembre.

Il programma coinvolgerà anche realtà di primo piano dell’architettura internazionale come Ibuku, Jean Nouvel Design, BIG – Bjarke Ingels Group, Diller Scofidio + Renfro, Bofill Taller de Arquitectura, Archea Associati, Tamassociati e Orizzontale.

Un ruolo centrale sarà affidato anche alla formazione. Sotto la tutorship di Martine Bedin, art director dello studio Jean Nouvel Design, i partecipanti a un master internazionale in Architecture for Wellness svilupperanno proposte progettuali dedicate proprio a Montecatini Terme.

I risultati saranno presentati pubblicamente il 4 novembre alle Terme Tettuccio. Il percorso formativo porterà inoltre alla realizzazione di alcune installazioni di “urbanistica tattica”, sviluppate sotto la guida di Orizzontale Architettura, responsabile dei laboratori di costruzione del master.

L’idea è mettere in relazione progettazione, formazione e territorio, facendo della città un vero campo di sperimentazione a cielo aperto.

Il concetto di benessere viene così ampliato rispetto alla sua tradizionale dimensione termale. Non riguarda soltanto la cura del corpo, ma anche la qualità degli spazi, il rapporto con la natura, l’inclusione e la socialità.

È questa una delle chiavi di lettura della Biennale, che punta a coinvolgere non soltanto architetti e professionisti, ma un pubblico più ampio. Come ha spiegato Paola Bardelli, il ricco programma e la presenza di installazioni diffuse sul territorio consentiranno di proporre contenuti accessibili e trasversali, trasformando Montecatini in un “laboratorio vivo di riflessione”.

Le iniziative interesseranno alcuni dei luoghi più rappresentativi della città: dalle Terme Tettuccio al Kursaal, dal Parco Termale al Gran Caffè Gambrinus, fino alla Rocca di Montecatini Alto e a Palazzo BelVedere, edificio storico e struttura ricettiva destinata a ospitare attività formative e momenti di incontro.

L’apertura ufficiale della Biennale è prevista alle Terme Tettuccio con l’incontro “Design come strumento di benessere”. A seguire, alle Terme Excelsior, sarà inaugurata la mostra “Architetture etiche”, disegnata da Cor arquitectos, che ospiterà anche un segno dedicato alla memoria dell’architetto montecatinese Giancarlo Galassi.

Il calendario sarà arricchito dalle rassegne “Parola d’architetto” e “Architettura di carta”, con conversazioni, appuntamenti editoriali e approfondimenti. Laboratori e attività formative permetteranno inoltre di estendere la riflessione al patrimonio urbano e al territorio.

Tra gli appuntamenti anche il workshop di illustrazione “Le architetture di Pinocchio”, pensato come occasione di incontro tra il talento dei giovani creativi e il patrimonio culturale di Collodi, strettamente legato alle Avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini.

Il messaggio emerso dalla presentazione a Palazzo del Pegaso è dunque chiaro: l’ambizione è dare lunga vita alla Biennale e trasformare Montecatini Terme in una vera città-laboratorio.

La tradizione termale diventa il punto di partenza per una riflessione contemporanea sul futuro dell’ambiente costruito e sul modo in cui gli spazi possono contribuire a generare nuove forme di benessere, individuale e collettivo.

Un progetto che mette insieme patrimonio e innovazione, architettura e natura, formazione e partecipazione, con l’obiettivo di restituire alla città un ruolo internazionale e costruire, attraverso il confronto con i grandi protagonisti dell’architettura contemporanea, una nuova idea di futuro.

La Biennale è supportata da Over e BK1, curata da Yacademy e sostenuta dal Comune di Montecatini Terme, dall’Ordine degli architetti di Lucca e dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Wienerberger, De Castelli, KME e Gran Caffè Gambrinus partecipano come partner tecnici.

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Tag: , , Last modified: Settembre 8, 2026
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