Larciano (venerdì 3 aprile 2026) — Legambiente interviene con fermezza sulla recente ordinanza che riguarda l’accesso al Padule di Fucecchio, sollevando dubbi sull’efficacia e sull’impatto reale delle misure adottate dal Comune di Larciano.
di Matteo Della Bartola
A partire dal 28 marzo e fino al 2 giugno, infatti, è stata vietata la circolazione dei veicoli a motore lungo la via comunale de Le Morette nei pomeriggi del sabato e nelle giornate di domenica e festive, con alcune deroghe previste per i proprietari e per le visite guidate organizzate. Un provvedimento che, a prima vista, potrebbe sembrare positivo sotto il profilo ambientale, ma che secondo l’associazione rischia di produrre effetti opposti.
Via de Le Morette rappresenta infatti l’unico accesso pubblico alla riserva naturale, e la limitazione del traffico motorizzato finisce per ostacolare proprio i visitatori interessati a fruire dell’area. L’ordinanza, già introdotta nel 2022, nasce dalle richieste dei frequentatori locali che utilizzano la strada per attività sportive come il footing, spesso fermandosi prima di raggiungere la riserva, e che lamentano la convivenza con il traffico.
Tuttavia, il percorso ciclopedonale realizzato nel 2014 con fondi regionali destinati alle aree protette appare, secondo Legambiente, inadeguato: una semplice striscia laterale delimitata da una linea di vernice ormai sbiadita, insufficiente a garantire sicurezza e reale separazione tra pedoni e veicoli.
La questione si inserisce inoltre in un momento particolarmente delicato per la promozione del territorio. L’ordinanza è infatti in vigore proprio durante l’“Open week della Valdinievole”, in programma dal 2 al 26 aprile, che prevede numerose iniziative, tra cui le aperture dell’osservatorio faunistico della riserva. Negli anni passati, sottolinea Legambiente, la chiusura al traffico nei fine settimana ha comportato un drastico calo delle presenze, scoraggiando i visitatori costretti a percorrere oltre sei chilometri a piedi tra andata e ritorno.
Una situazione che appare difficilmente sostenibile, soprattutto considerando che i fine settimana rappresentano gli unici momenti di disponibilità per molti lavoratori. Inoltre, non si registrano normalmente situazioni di sovraffollamento, se non in occasioni specifiche come Pasquetta, il 25 aprile e il 1° maggio, per le quali si potrebbero eventualmente prevedere limitazioni mirate.
A rendere ancora più controversa la misura è il fatto che, anche nel 2025, il Comune abbia concesso deroghe per eventi organizzati nell’area del Porto de Le Morette, autorizzando l’accesso di centinaia di auto fino a parcheggi temporanei a ridosso della riserva.
Secondo Legambiente, l’ordinanza finisce quindi per penalizzare in modo selettivo i visitatori autonomi, limitando l’accesso a un bene pubblico di rilevanza nazionale e internazionale e favorendo di fatto una fruizione ristretta a livello locale. A ciò si aggiungono altre criticità già segnalate, come la manutenzione insufficiente delle strutture e la gestione di alcuni spazi.
L’associazione propone infine un cambio di approccio: tutela ambientale e accessibilità, sostiene, non sono obiettivi incompatibili. Tra le possibili soluzioni, viene indicata l’attivazione di servizi di mobilità sostenibile, come navette nei giorni di maggiore affluenza, capaci di ridurre il traffico privato senza impedire l’accesso alla riserva.
L’obiettivo, conclude Legambiente, dovrebbe essere quello di garantire a tutti i cittadini la possibilità di conoscere e vivere un’area naturale di grande valore, evitando che le attuali restrizioni si trasformino in una barriera all’accessibilità.
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