Pescia (lunedì 6 ottobre 2025) — Il movimento “Pescia Cambia” attacca duramente l’amministrazione comunale, accusandola di non aver inviato una semplice richiesta alla Regione Toscana per modificare le giornate di raccolta dei funghi sul territorio comunale. Una dimenticanza che, secondo il gruppo, comporterà conseguenze significative: Pescia, almeno per il prossimo anno, resterà l’unico comune della zona in cui la raccolta sarà consentita anche il martedì e il venerdì, giornate solitamente escluse dalla normativa regionale.
di Matteo Della Bartola
La questione era stata sollevata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, che aveva notato come, anche nel calendario 2024 approvato dalla Giunta regionale, Pescia e Pistoia risultassero escluse dall’elenco dei comuni nei quali la raccolta dei funghi è vietata due giorni a settimana. Lo stesso Capecchi aveva quindi scritto all’assessore regionale Stefania Saccardi, la quale si era detta disponibile a intervenire con un nuovo provvedimento, ma solo su esplicita richiesta dei sindaci interessati.
A quel punto, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha provveduto rapidamente a inoltrare la richiesta, mentre da Pescia — come evidenzia il comunicato di “Pescia Cambia” — non sarebbe partita alcuna comunicazione ufficiale. Risultato: la Regione ha aggiornato la delibera per includere Pistoia, ma non Pescia, dove dunque continuerà a essere consentita la raccolta dei funghi anche nei giorni di martedì e venerdì.
“È da non credere – si legge nella nota diffusa dal gruppo – che il Comune di Pescia non sia stato nemmeno in grado di inviare una semplice lettera. Un’ulteriore grave inadempienza da parte di un’amministrazione che dimostra ogni giorno la propria inadeguatezza, anche nella gestione delle operazioni più elementari.”
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