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Pescia, salta il mercato del sabato prima del Palio. Pescia Cambia attacca: «Decisione assurda, il Comune torni indietro»

Pescia (lunedì 31 agosto 2026) — È polemica a Pescia per la decisione dell’Amministrazione comunale di annullare il mercato settimanale di sabato 5 settembre, alla vigilia del Palio di Pescia, in programma domenica 6 settembre.

di Matteo Della Bartola

A contestare la scelta è il gruppo consiliare Pescia Cambia, con il capogruppo Vittoriano Brizzi e i consiglieri Roberto Bellandi e Celeste Vassallo che, d’intesa con l’ex sindaco Oreste Giurlani, hanno inviato una lettera aperta al sindaco Riccardo Franchi chiedendo chiarimenti e invitando l’Amministrazione a rivedere la decisione.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, si tratta di una scelta senza precedenti recenti. «Per la prima volta dopo circa trent’anni – affermano – il mercato del sabato viene cancellato in occasione del Palio, con la motivazione legata allo svolgimento della manifestazione del giorno successivo».

Una decisione che Pescia Cambia giudica «assurda», soprattutto considerando che la data del Palio 2026 sarebbe stata conosciuta con largo anticipo. «Ci sarebbe stato quindi tutto il tempo per programmare una soluzione alternativa, spostando eventualmente il mercato o individuando un’altra area», sostengono i consiglieri.

Il nodo principale sollevato dall’opposizione riguarda le conseguenze della cancellazione per gli operatori del mercato, ai quali – secondo Pescia Cambia – la decisione sarebbe stata comunicata soltanto a pochi giorni dall’appuntamento.

«Parliamo di persone che lavorano, organizzano con anticipo le proprie giornate e programmano acquisti e quantità di merce sulla base degli appuntamenti fissati», sottolineano Brizzi, Bellandi e Vassallo. Per il gruppo consiliare, non sarebbe quindi accettabile una decisione comunicata «all’ultimo momento e senza una preventiva concertazione con gli operatori e le loro rappresentanze».

La questione è anche economica. Pescia Cambia chiede infatti all’Amministrazione se siano previste forme di compensazione per gli ambulanti che subiranno le conseguenze dell’annullamento.

«Chi risarcirà il danno economico subito dagli operatori? Il Comune restituirà quanto eventualmente già corrisposto per l’occupazione del suolo pubblico relativa alla giornata cancellata? Sarà prevista una giornata di recupero?», domandano i consiglieri, chiedendo al sindaco risposte precise.

Nel mirino dell’opposizione finisce anche il metodo seguito dall’Amministrazione. Pescia Cambia richiama infatti i principi di partecipazione e concertazione spesso rivendicati dal centrosinistra e dal Partito Democratico, che fa parte della maggioranza.

«Ci saremmo aspettati un comportamento diverso da una maggioranza che richiama continuamente i valori della partecipazione, dell’inclusione e della concertazione», affermano i consiglieri. «Il dialogo con le categorie economiche non può essere soltanto uno slogan: deve tradursi in un confronto concreto, soprattutto quando una decisione incide direttamente sul lavoro e sul reddito di tante persone».

Per Pescia Cambia, inoltre, gli effetti della cancellazione non si limiterebbero agli ambulanti. Il mercato settimanale viene infatti considerato parte integrante della vita economica e sociale della città.

«Il mercato del sabato è parte della storia e della vita economica e sociale di Pescia. Porta persone in città e genera movimento anche a beneficio delle attività commerciali del centro», sostiene il gruppo consiliare, secondo cui cancellarlo senza predisporre un’alternativa rischierebbe di danneggiare «non soltanto gli ambulanti, ma anche la comunità e il tessuto economico cittadino».

Pescia Cambia chiede quindi all’Amministrazione di chiarire perché, dopo circa trent’anni nei quali mercato e Palio sono riusciti a convivere, non sia stata individuata una soluzione diversa dall’annullamento; perché gli ambulanti siano stati informati soltanto a ridosso dell’appuntamento; perché non sia stata avviata una preventiva concertazione con gli operatori e come si intenda affrontare l’eventuale danno economico.

La conclusione del gruppo di opposizione è un appello diretto al sindaco Franchi: «Se per trent’anni Pescia è riuscita a conciliare il mercato settimanale con il Palio – concludono Brizzi, Bellandi e Vassallo – è difficile accettare che oggi l’unica soluzione possibile sia semplicemente cancellarlo».

«Governare significa programmare, ascoltare, confrontarsi e trovare soluzioni», aggiungono. Da qui la richiesta al sindaco di «intervenire, dare spiegazioni alla città e, soprattutto, provare ancora a rimediare a una decisione» che Pescia Cambia considera sbagliata e potenzialmente capace di produrre «un danno economico e di immagine del quale Pescia non ha certamente bisogno».

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Tag: , , , , Last modified: Agosto 31, 2026
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